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USA/ Vittoria di Obama sulla riforma agricola, ma è allarme debito

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama

Il presidente americano Barack Obama incassa la prima vittoria del 2014: il Congresso ha dato il via libera a una storica riforma agricola, la prima per il settore dal 2008. Una di quelle riforma in cima all’agenda della Casa Bianca. Ora manca solo la firma del presidente. Costerà 956 miliardi di dollari in 10 anni, meno di quanto sarebbe costata la precedente legge se prorogata, e nel complesso dovrebbe portare ad un taglio del deficit di 16,6 miliardi di dollari. La novità più importante è la fine delle cosiddette «sovvenzioni dirette» introdotte nel 1996 e costate finora alle casse dello Stato circa 5 miliardi di dollari l’anno. Circa 756 miliardi della riforma riguarderanno i programmi di assistenza sul fronte dell’alimentazione, pewr finanziare i cosiddetti ‘buoni pastò, che in totale subiscono un taglio di 8 miliardi di dollari. «Si tratta di un compromesso – ha commentato Barack Obama – e come tutti i compromessi non è perfetto. Ma avrà un impatto positivo non solo per le economie rurali ma per tutto il Paese». Per il presidente, però si tratta anche di una vittoria ‘amarà: lo spettro del tetto del debito, infatti, torna ad aggirarsi, e a minacciare la ripresa dell’economia degli Satti Uniti, che dovrebbe accelerare nei prossimi anni. Con un deficit in calo al 3% del pil nel 2014. Così il Tesoro è corso ai ripari, mettendo in atto misure d’emergenza per finanziare il governo ed evitare ancora una volta il rischio di default. Il fatto è che per il momento il Congresso non sembra muoversi sull’innalzamento del debito, e il pericolo in agguato è sempre quello di una nuova battaglia politica a Washington in vista della scadenza del 7 febbraio. In base all’accordo raggiunto in autunno, infatti, il Congresso ha sospeso l’aumento del debito proprio fino al 7 febbraio. E le misure straordinarie del Tesoro partiranno proprio in quella data. Ma – ha avvertito il Dipartimento guidato da Jack Lew – la flessibilità dell’amministrazione è in questo caso limitata rispetto alle altre occasioni, viste le scadenze fiscali di questo periodo. Periodo di dichiarazioni dei redditi. L’auspicio è di non ripercorrere gli errori del passato. Le battaglie degli ultimi anni sul tetto del debito, infatti, sono costate agli Stati Uniti il primo downgrade della loro storia.

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