| categoria: politica

Letta incassa, il passaggio-chiave resta la legge elettorale

Parte un nuovo countdown per Enrico Letta: 14 giorni, tanti ne mancano al 20 Febbraio, data indicata a sorpresa da Matteo Renzi per la direzione Pd che dovrà promuovere o bocciare il suo governo e decidere semmai di «cambiare schema». A Palazzo Chigi il colpo arriva forte. Letta, che prima della direzione aveva avuto un breve colloquio a quattr’occhi con Matteo Renzi, nell’ufficialità non fa una piega. «Le nostre risposte sono nell’attività di governo, per noi il passaggio chiave resta quello della prossima settimana e della approvazione della legge elettorale, dopodichè parleremo con il Pd senza nessuna preclusione e sarebbe strano se non fosse così», è l’accomodamento che arriva da Palazzo Chigi, dove si sta bene attenti a non alzare i toni e dove il premier rientra, senza ascoltare la replica di Renzi, per una riunione di lavoro sul decreto Terra dei Fuochi e per ricevere due ospiti internazionali. Ma quelle che fino a ieri per Letta erano «chiacchiere da Transatlantico» sono diventate oggi richieste ufficiali nella direzione del Pd. Tanto che Renzi ha deliberato tra due settimane una «franca discussione sul futuro del governo» senza più escludere nulla: andare avanti appoggiandolo, cambiare passo (e si vedrà se cambiare anche premier con una staffetta), andare alle elezioni. Una accelerazione che non può non essere registrata dal premier, che se ne era già andato anche quando l’ex presidente Gianni Cuperlo gli ha chiesto di «aggredire di petto» il cambiamento, dopo averlo ascoltato dire «Di fronte ai problemi non è possibile pensare di uscire galleggiando e tutto voglio tranne che questo». Poche voci nella direzione Pd a difendere l’operato del premier, ma da Palazzo Chigi – anche di fronte all’attacco del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi («venga in Confindustria con la bisaccia piena o saremo costretti a rivolgerci a Napolitano»)- si continuano a snocciolare i dati dell’azione di governo: nuovi fondi per il terremoto in Abruzzo, 250 milioni per la ricerca e l’innovazione nelle imprese, la prima riunione sul decreto Terra dei Fuochi, un decreto sui diritti dei consumatori. «Il mio impegno c’è tutto», dice Letta di fronte alla direzione, usando più volte parole come «noi», «squadra»,«insieme», «comunità». Poi il premier si prepara a partire per la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali a Sochi, in attesa di capire cosa risponderà il suo partito alla domanda di Renzi sulla opportunità di giocare o meno «un altro schema

Ti potrebbero interessare anche:

Censis, l'identikit dell'elettorato M5S: colto, occupato, per il 40% di sinistra
Boschi, non abbiamo rotto il patto e non lo romperà Berlusconi
MPS, balzo del 43% in Borsa, il premier: è risanata, un affare
Spese pazze alla Regione Liguria: a processo Rixi, il vice di Salvini
"Ve possano uccidere tutti...", scintille De Luca-M5S
IL PUNTO/ La droga nei bagni di Montecitorio purtroppo non scandalizza più



wordpress stat