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Meditare con Gusto: il cioccolato artigianale di ‘Bruco’ abbinato ai vini dolci scelti dall’Arte dei Vinattieri

La storia de ‘Il Cioccolato di BruCo’ inizia negli anni quaranta del secolo scorso a Genga, nelle Marche, dove vivevano BRUna Gibellini (ostetrica) e suo marito COstantino Tiranti (falegname). Il cioccolato aromatizzato all’anice forniva alla coppia un piacevole ristoro, donandogli energia e buon umore. La ricetta, codificata all’epoca su un vecchio foglio di carta ingiallita e ritrovata per caso, ha dato origine a quella che è oggi un’azienda artigianale di eccellenza. Il ‘Cioccolato di BruCo’ (Jesi, AN) unisce ai migliori cacao del Sud America (Criollo, Trinitario e Forastero) gli aromi di preziose spezie come l’anice stellato, la cannella di Ceylon, la vaniglia Bourbon e il peperoncino Ancho. Le preparazioni di BruCo – vincitrici di importanti riconoscimenti del settore, tra cui il premio Eurochocolate per il miglior cioccolato artigianale d’Italia – spaziano dagli aromi tradizionali ad abbinamenti più arditi (sale, olio d’oliva, fichi, Tequila) e vanno a nozze con alcolici e distillati da dessert. L’Arte dei Vinattieri e Claudio Arcioni propongono una selezione di vini dolci di alta qualità, da abbinare alle delizie cioccolatiere di BruCo:

Recioto ‘Angelorum’ Masi: di colore rosso rubino impenetrabile, alcolico da dessert tradizionale della Valpolicella. Dalle antiche uve veronesi Corvina, Rondinella e Molinara, fatte riposare nei mesi invernali per l’appassimento, nasce un vino profumato e fruttato, rotondo, con un mirabile equilibrio tra alcol e zucchero. Perfetto per l’invecchiamento, col passare degli anni acquista aromi maturi, speziati, fino a diventare simile a un Porto dopo 15-18 anni.

‘Vermouth Classico’ Martelletti: di colore ambrato, è un moscato aromatizzato con estratti di erbe aromatiche, spezie, bucce di arancia e zucchero caramellato. Al naso si avvertono anche vaniglia, genziana, china e rabarbaro. Al palato risulta dolce, di corpo eccellente e con un gradevole retrogusto di artemesia. Ideale per l’abbinamento al cioccolato, ma perfetto anche come aperitivo o come vino da meditazione.

‘ALA’ Duca di Salaparuta: la sigla sta per ‘Antico Liquorvino Amarascato’. Vini rossi di forte tradizione siciliana, invecchiati in botti di rovere, vengono selezionati e in seguito aromatizzati con un pregiato infuso di foglie di marasca. Di colore rosso granato con riflessi ambrati, ha un profumo intenso, etereo con netti sentori di marasca e ricordi mandorla. Di sapore dolce, caldo, vellutato, aromatico e piacevolmente amarognolo nel retrogusto.

Marsala ‘Terre Arse’ Florio: è un vino liquoroso di classificazione ‘DOC Marsala’ che nasce dalla pressature di uve ad alevato tenore zuccherino. Sottoposto ad una maturazione di almeno 8 anni in botti di rovere, acquiste un colore oro antico con riflessi dorati e un profumo di grande finezza con sentori di mandorle amare e miele bruciato. Al palato è asciutto, armonico, con un fondo di vaniglia e radice di liquirizia. Grande vino da meditazione.

Porto ’10 years Tawny’ Taylor: questo tipo di Porto è fatto maturare in botti di quercia stagionate, nei quali il vino acquisisce il caratteristico colore ambrato (tawny) e il complesso bouquet aromatico. Dolce, pastoso, elegante, abbina delicati richiami di legno e cioccolato con ricchi aromi di frutta matura. Delizioso vino da dessert, si abbina egregiamente a mandorle, frutti da bacca e cioccolato fondente.

‘Sagrantino di Montefalco’ Rocca di Fabbri: passito di colore rosso rubino intenso tendente al granato, maturato in rovere e affinato in bottiglia. Il bouquet è ricco di sentori di frutta rossa matura e frutta secca. Il gusto è strutturato, equilibrato, con tannini morbidi, amabile e pieno. Eccellente per chiudere un pasto o accompagnare una conversazione. Eclettico negli abbinamenti: dalla cacciagione speziata ai formaggi invecchiati ai dolci di mandorle.

Lorenzo Marziali

Da ‘Il Corriere di Roma’ n. 4, 2014

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