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M5S attacca, con le accuse a Grillo vogliono farci vincere

Fronte compatto a difesa del leader. Nel giorno in cui Beppe grillo finisce nel mirino della giustizia – indagato da diverse procure e oggetto di una richiesta di condanna a 9 mesi dai pm di Torino – gli M5S minimizzano il caso denunciandone la sua parzialità. «Ci vogliono far vincere le elezioni…», è la risposta sul filo del sarcasmo del Movimento. E ci scherza su anche lo stesso Grillo che, dopo la denuncia, ha detto di sperare nel decreto svuota carceri «in modo che la mia preoccupazione diventi più sostenibile». «Sono pieno di denunce, sono un eversore – ha aggiunto il leader M5s – e il pm ha chiesto per me nove mesi di carcere per essere entrato in una baita, formulando un’imputazione secondo la quale io avrei rotto un sigillo già portato via dal vento…». Ma intanto il M5s è in pieno attivismo, e dà una spallata alla sua campagna per l’ «impeachment» del presidente Giorgio Napolitano chiamando gli attivisti al «mail bombing» per convincere i membri del Comitato parlamentare per la messa in stato d’accusa. A segnare la giornata dei Cinque Stelle sono però i ‘guaì giudiziari in cui sembra essere incappato Grillo. A Torino la Procura chiede per l’ex comico una pena di 9 mesi di reclusione e una multa di 200 euro per i fatti legati alle proteste No Tav del dicembre del 2010. A Genova emerge come Grillo sia indagato da diverse procure per la lettera aperta inviata, nei giorni della protesta dei Forconi, ai vertici della polizia. Due casi differenti che però, a Roma, gli M5S interpretano come un unico disegno. «È strano vedere come proprio in quest’ultima settimana si intensifichino gli attacchi al Movimento», commenta l’ex capogruppo alla camera Alessio Villarosa. «Così ci vogliono far vincere le elezioni», gli fa eco il collega Andrea Colletti mentre Laura Castelli entra nel merito dei fatti della Val Di Susa e protesta: lì non c’era solo Grillo, condannateci tutti. Nessuna reazione dal diretto interessato, che sul web, comunque, raccoglie la solidarietà della base, in gran parte indignata per una magistratura «pilotata». Nel frattempo, non si placa l’offensiva dei Cinque Stelle contro Napolitano con i parlamentari M5S che, su Facebook e sul blog di Grillo, chiamano a raccolta gli attivisti sulla richiesta di «impeachment» per il capo dello Stato. «Abbiamo bisogno che i cittadini facciano sentire la propria voce, che chiedano ai membri del comitato di non archiviare tutto come se niente fosse e di attivare invece un’indagine», scrivono gli M5S ‘postandò il link a un sito dove sono pubblicate le mail dei componenti dei deputati capigruppo del Comitato e le istruzioni per contattarli telefonicamente. «Passate all’azione! Con il telefono, le mail, i tweet, si può fare molto», è l’appello dei Cinque Stelle che ‘aiutanò i militanti con un testo ‘preconfezionatò da inviare ai membri del Comitato. E a quanto si apprende in serata erano 3500 le mail inviate ai componenti del Comitato.

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