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I dubbi del boy-scout Letta

A volte sembra che il boy-scout Enrico Letta sia alle prese con un qualcosa più grande di lui, con un’impresa disperata. Sembra che se ne renda conto ma che non sappia uscire da una situazione che ha largamente contribuito a creare. Ma non vuole mollare, è in grande imbarazzo e con la mentalità da primo della classe non accetta volentieri sconfitte. Era convinto di essere diventato il numero uno e di poter dimostrare il suo valore salvando la patria, si rende conto che la situazione è decisamente difficile e che qualcuno sta lavorando per togliergli di sotto la poltrona. Lo si legge nello sguardo, nei suoi movimenti, nelle sue espressioni l’imbarazzo di governare a vuoto. Renzi, d’altra parte, si dimostra uno squalo, lucido, freddo, dinsincantato. Tutto l’opposto della immagine divertente e divertita che gli hanno sapientemente cucito addosso. Renzi fa paura per la sua determinazione, ed è auspicabile che abbia un disegno chiaro e percorribile in testa. Fanno paura Grillo e Berlusconi, ma anche quei politici che si affacciano in tv. Ciascuno gioca per sé, lontanissimo dai bisogni della gente. E purtroppo questo la gente l’ha capito.

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