| categoria: sanità Lazio

L’ultima di Zingaretti, in Asl e ospedali nominate 40 “sentinelle” anticorruzione e per la trasparenza. E in regione?

«In tutte le Asl del sistema sanitario regionale, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, cosi come all’Ares 118 e all’Istituto zooprofilattico sperimentale, sono stati nominati i responsabili per la prevenzione della corruzione e la trasparenza. L’istituzione di questa rete di sorveglianza permanente anticorruzione è finalizzata a monitorare con continuità l’attività amministrativa per quanto riguarda affidamenti , appalti, concessione di sovvenzioni o contributi, ad associazioni e società, attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, tra i compiti anche quello di accertare la regolarità dei concorsi e progressioni di carriera, e garantire l’assoluta trasparenza dell’iter riguardante la decisione assunta. Deve anche definire la effettiva rotazione degli incarichi negli uffici che si occupano delle attività più a rischio, oltre che provvedere alla formazione del personale. Fondamentale la stretta collaborazione con il responsabile della trasparenza, considerata elemento cardine per prevenire fenomeni corruttivi. L’incarico è stato affidato ad un dirigente apicale in servizio, scelto tra quelli che hanno un contratto a tempo indeterminato. Si configura come un incarico aggiuntivo rispetto alle funzioni già svolte. Non è previsto infatti alcun compenso specifico. Il lavoro svolto va remunerato, nel caso, con fondi relativi alla retribuzione di risultato. Le nuove competenze prevedono che i dirigenti nominati elaborino un piano operativo per evitare delitti contro la pubblica amministrazione e intervenire in ogni circostanza si verifichi un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite. Deve anche definire la effettiva rotazione degli incarichi negli uffici che si occupano delle attività più a rischio, oltre che provvedere alla formazione del personale. Fondamentale la stretta collaborazione con il responsabile della trasparenza, considerata elemento cardine per prevenire fenomeni corruttivi». Così in una nota la Regione Lazio. «La rete di quaranta sentinelle a presidio della legalità e della trasparenza, costituita negli ultimi mesi, è il risultato concreto di una delle prime decisioni assunte come Commissario ad acta per il Piano di rientro della sanità – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti- La cronaca di questi giorni racconta che dare seguito alle disposizioni delle legge 190 del 2012, che a sua volta attua quanto previsto dalla Convenzione Onu del 2003, era assolutamente necessario. Scoprire che le camere mortuarie dei nostri ospedali sono occasione di mercato e scambi con la malapolitica è desolante, come lo è sapere che nel nostro Paese la corruzione è una piaga estesa che macchia la nostra immagine nel mondo e pesa come piombo sulle ali della ripresa economica. Conto sui nuovi Direttori Generali affinchè questa rete svolga una lavoro reale: ridurre e azzerare quella sorta di ‘terra di nessunò dove proliferano malasanità e malaffare». Una piccola chiosa alla nota (chissà perché il governatore non ha convocato i giornalisti, non ha spiegato meglio di che si tratta, non ha indicato nomi e strutture). Una sentinella in Regione l’ha scelta o possiamo pensare di farne a meno?

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