| categoria: economia

CRISI/ Confcommercio: ‘L’indice del disagio sociale è ai massimi di sempre’

A dicembre il ‘Misery Index’ di Confcommercio che misura il disagio sociale ha raggiunto il valore più alto di sempre attestandosi a 21,6 punti, in aumento di 0,2 punti rispetto a novembre. Lo rende noto Confcommercio, spiegando l’aumento con il rialzo di 0,4 punti dell’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto, mentre sul fronte della disoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) si è registrato un calo dello 0,1%. Il quadro occupazionale del paese – aggiunge Confcommercio – rimane nel complesso molto critico. A dicembre il tasso di disoccupazione ufficiale è diminuito di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente attestandosi al 12,7%, in aumento però di 1,2 punti su base annua. I disoccupati sono 3 milioni 229mila, cifra in diminuzione di 32mila unità sul mese precedente ma in aumento di 393mila rispetto allo stesso periodo del 2012. Il numero di occupati è diminuito di 25mila unità rispetto a novembre e di 424mila rispetto ai 12 mesi precedenti. La disoccupazione non è, dunque, diminuita per effetto di un incremento dell’occupazione, bensì per effetto della diminuzione delle forze di lavoro (-56mila unità). Nel mese di dicembre sono state autorizzate 86 milioni di ore di cig, in diminuzione rispetto ai 110 di novembre e pressochè uguale allo stesso periodo del 2012. Le ore di cig utilizzate – destagionalizzate e ricondotte poi a ULA – sono stimate in aumento di circa 4.000 unità, il che porta il numero di persone in cig dalle 290mila stimate per novembre alle 294mila stimate per dicembre. Il numero di scoraggiati è stimato in lieve aumento da 784mila persone di novembre a 791mila (+7.000). Aggiungendo ai disoccupati ufficiali la stima delle persone in Cig e degli scoraggiati si ottiene per dicembre un tasso di disoccupazione esteso del 16,4%, in diminuzione appunto di 0,1 punti rispetto a novembre. Quanto all’inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza di acquisto, aumentata di 0,4 punti, si attesta all’1,2%. Si è arrestata, dunque – conclude Confcommercio – la discesa iniziata nel settembre 2012 quando l’incremento dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza di acquisto aveva raggiunto il picco del 4,7%.

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