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Febbraio alle terme, l’idea di Sciacca

Le strutture termali di Sciacca sono cinque: lo stabilimento Nuove Terme, attiguo al Grand Hotel delle terme (con vista mozzafiato a strapiombo sul mare, reparti specializzati per ogni tipo di cure e due piscine di acqua sulfurea nel parco, anche per i bimbi), il complesso di piscine Molinelli (tre piscine con vista, è il più grande della Sicilia), la piscina Termale del parco, lo stabilimento delle Stufe di S. Calogero (due grotte vaporose naturali dette “stufe”) e le Antiche Terme che si trovano nella Valle dei bagni (architettura ottocentesca, specializzate in malattie della pelle). Le terme di Sciocca sono tra le più antiche d’Europa: venivano usate addirittura dagli dei greci. Si dice addirittura che Dedalo, scappando da Creta, si fermò sul monte Kronio e scoprì le “grotte vaporose”: secondo il mito, sarebbero addirittura opera sua le sedie scavate nella roccia. Da Dedalo ai romani, noti estimatori delle terme: le chiamarono Thermae Selinuntinae e se le godettero fino al Medioevo quando, nell’eremo di San Calogero, se ne appropriarono i religiosi che le usavarono per curare gli infermi. In seguito, l’effetto salutare delle stufe termali divenne così famoso che la municipalità dovette regolare l’accesso al luogo. Solo nel Novecento si riuscì però a razionalizzare l’uso delle terme: dopo che gli scienziati Bellitti e Farina tra fine Settecento e metà Ottocento riuscirono a dimostrare le qualità terapeutiche delle acque sulfuree, venne creata una rete ferroviaria e uno stabilimento termale (a Cammordino). Stabilimento e alberghi furono molto frequentati negli anni Cinquanta ma subito dopo chiusero. Sono negli anni Settanta, con la costruzione di quattro nuovi alberghi e due centri sanitari per un totale di 7500 posti letto, ci fu uno sviluppo consistente e ancora oggi molto proficuo arrivando ad ottenere un primato in Italia. Le risorse termali qui sono infatti molto competitive: nelle stufe per esempio le acque raggiungono i 40°, e c’è un’antroterepia molto efficace su artrosi, infiammazioni aeree, gotta e uricemia. Inoltre, sia i fanghi sia l’acqua sulfureo-salso-bromo-iodico ipertermale a 56° della Valle dei bagni sono miracolose per asma bronchiale, enfisema polmonare e bronchictasie come pure per le riniti, le sinusiti, le faringiti, le otiti e le laringiti. Perfino psoriasi, dermatite seborroica e acne sono curabili a Sciocca, insieme alle malattie infiammatorie croniche dell’apparato genitale femminile

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