| categoria: politica

FISCO/ Delega torna alla Camera, rush finale per l’ok

La riforma del catasto, la revisione degli oltre 700 ‘scontì fiscali alle famiglie, quelli alle imprese, regole più stringenti sul gioco d’azzardo, l’inversione dell’onere della prova tra contribuenti ed amministrazione: queste e molte altre norme della delega fiscale tornano dalla settimana che si apre all’esame di Montecitorio, in terza lettura, per il via libera finale. Insomma la delega, dopo mesi di ‘stop’, dovrebbe avere il via libera definitivo consentendo al testo, licenziato mercoledì scorso dal Senato con poche modifiche, di entrare nella ‘fase 2’. Cioè i decreti attuativi che il governo si è comunque impegnato ad elaborare e gestire in stretto contatto con il Parlamento. Così da martedì prossimo la delega dovrebbe essere riassegnata alla commissione Finanze della Camera per un breve passaggio ‘tecnicò per poi, legge elettorale permettendo, approdare velocemente all’aula. Il viceministro all’economia, Luigi Casero, che sta seguendo i lavori parlamentari sulla delega spiega che «l’idea è approvarla il più presto possibile. Del resto ci sono state poche modifiche quindi ci vuole pochissimo tempo, due settimane». Poi i decreti: «finchè non ci sono non si attua nulla e noi ci siamo impegnati a discuterli tutti in Parlamento» ma tenendo fede all’impegno di «preservare i carichi familiari e la salvaguardia del reddito personale e anche la razionalizzazione degli sconti alle aziende per ridurre il loro carico fiscale». Anche il presidente della Commissione Finanze e relatore della delega, Daniele Capezzone, è convinto che si possa dare il via libera in tempi stretti: «attendo ancora la riassegnazione alla commissione che dovrebbe avvenire formalmente martedì o mercoledì poi, dopo l’esame in commissione, chiederò una finestra per l’aula (dove ora c’è la legge elettorale) per arrivare ad un’approvazione superveloce». Capezzone ci ‘tienè alla delega e rivendica una ‘paternità parlamentarè del testo che oltretutto «sarà la prima legge di iniziativa parlamentare di questa legislatura». Tra i capitoli a impatto maggiore delle delega c’è la revisione del catasto: il valore e la categoria non si baserà più sui vani, ovvero sul numero di stanze, ma sui metri quadrati. La rendita finale sarà poi determinata da una formula matematica che metterà in relazione tutto quanto, dal valore di mercato alla posizione. Una riforma quindi complessa, che non potrà completarsi di qui a poco (si parla di circa cinque anni). L’altro fronte caldo riguarda il riordino degli sconti fiscali, con l’Italia che vanta oltre 700 voci. Si mette mano alla cosiddetta ‘erosione fiscalè, stabilendo che il Governo intervenga per «eliminare» e «riformare» le spese fiscali che appaiono «ingiustificate», «superate» o sono «una duplicazione», ferma restando la priorità della tutela dei redditi di lavoro, con riguardo alla famiglia e alle persone svantaggiate. All’esecutivo è anche affidato il compito di redigere un rapporto annuale su qualsiasi forma di esenzione, esclusione, riduzione d’imposta. La delega precisa anche la destinazione delle maggiori entrate derivanti dalla revisione, come quelle che arrivano dalla lotta all’evasione: in prima battuta andranno a salvaguardare l’equilibrio di bilancio e solo successivamente potranno confluire nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Il disegno di legge investe però anche altre questioni, tra cui il riordino del giochi pubblici, l’introduzione del concetto di abuso di diritto (un nuovo rapporto con ‘inversione della provà tra amministrazione e contribuenti) e nuove forme di fiscalità ambientale. Si punta anche alla razionalizzazione dell’Iva e di altre imposte indirette, in particolare, semplificando gli adempimenti (tipo attraverso modelli precompilati) e attraverso la razionalizzare delle aliquote.

Ti potrebbero interessare anche:

Leghista insulta Sel, bagarre ed espulsioni a Montecitorio
IL PUNTO/ Grillo, fermiamo i deputati abusivi, si salda l'asse con Forza Italia?
COMUNALI/ Campobasso ancora senza verdetto, schede dai giudici
IL PUNTO/ La legge elettorale va avanti ma emerge una nuova maggioranza
EDITORIA/ Corriere della Sera e Repubblica in calo
M5S, i deputati Angiola e Rospi passano al Gruppo Misto



wordpress stat