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SIRIA/ Più di 500 bambini evacuati dalla città vecchia di Homs

L'interno di un'abitazione nella città vecchia di Homs, Siria

Almeno 500 bambini sono stati evacuati dalla città vecchia di Homs, sotto assedio, nei giorni scorsi, durante l’operazione umanitaria delle Nazioni Unite e della Mezzaluna Rossa siriana (Sarc). Lo rende noto l’Unicef. Secondo gli operatori dell’organizzazione delle Nazioni Unite i bambini erano terrorizzati, fragili ed emaciati; le madri preoccupate e molte stavano piangendo, chiedendo che i loro figli fossero messi al sicuro. Tra gli evacuati anche 20 donne incinte. Durante la pausa umanitaria, i veicoli delle Nazioni Unite e della Sarc hanno trasportato fuori dalla città vecchia di Homs 1.151 civili verso rifugi o presso altri parenti in altre parti a Homs. Lo staff dell’Unicef si è preso cura dei bambini identificati come vulnerabili, accertandosi che non fossero stati separati dalle loro famiglie o corressero altri rischi. Nonostante gli attacchi siano continuati, il convoglio umanitario ha consegnato molti aiuti salvavita come cibo, kit igienici e tavolette per la potabilizzazione dell’acqua. Lo staff dell’Unicef ha distribuito alimenti supplementari ai bambini arrivati al centro di accoglienza fuori dalla città vecchia: 190 bambini hanno ricevuto subito vaccini contro polio, difterite-pertosse-tetano, epatite B, morbillo e altre malattie. Prima che le operazioni umanitarie cominciassero, l’Unicef ha stimato che più di mille bambini fossero intrappolati a Homs. L’organizzazione esprime preoccupazione per la sorte dei molti bambini ancora intrappolati nella città e in altre aree della Siria sotto assedio e chiede che le parti in conflitto proteggano i bambini, rispettino le tregue umanitarie e i principi delle leggi umanitarie internazionali per facilitare la distribuzione di aiuti umanitari a chi ne ha un disperato bisogno. Il governatore di Homs ha stimato che se dovesse essere necessario si dovrebbe «prolungare la tregua» nella città, aggiungendo che «un gruppo di civili si prepara a partire domani». Talal Barazi ha poi precisato che «i cinque quartieri (dove i civili vengono evacuati, ndr) sono distanti l’uno dall’altro. La situazione geografica è difficile, ma stiamo facendo tutto il possibile per assicurare ai civili i passaggi adeguati eliminando alcune barriere di sabbia». Il governatore ha infine annunciato di essersi sentito con il rappresentante dell’Onu, Yacoub Helou per «elaborare per domani un piano di evacuazione». Da venerdì scorso le Nazioni Unite hanno calcolato che almeno 1.200 persone, in maggioranza bambini, donne e anziani, sono state evacuate dalla città di Homs.

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