| categoria: sanità Lazio

Umberto I, riapre oncologia pediatrica, un gioiello. Troppa enfasi per un reparto solo?

Umberto I, riapre il reparto oncologia pediatrica. La notizia c’è, ed è bellissima. Giusto dare il massimo risalto alle notizie di buona sanità. Anche perché è una buona notizia che si era fatta aspettare da anni, forse troppi. E forse infastidisce qualcuno il fatto che alla inaugurazione ci fossero tante teste “coronate”, pronte a sorridere e a festeggiare. Una ottima operazione di marketing sanitario, bravissimo il direttore generale Mimmo Alessio, costretto ad arrangiarsi sgomitando per far tirare avanti il suo ospedale. Se gli ospiti illustri mettessero a disposizione della sanità – magari senza apparire – tutto il loro indubbio potere forse le cose andrebbero meglio e tanti errori verrebbero evitati. Ma la festa è festa e non va tolta ai veri protagonisti. la struttura è un gioiello, onore al merito. “Oggi è un giorno bellissimo, uno dei più importanti della mia vita professionale», dice Anna Clerico, responsabile del reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale romano che oggi riapre i battenti dopo sette anni di attesa. La struttura è stata totalmente rinnovata, grazie ai fondi messi a disposizione da privati (603mila euro) e dalla Regione Lazio (457 mila euro): ora è a misura di bambino con un’area giochi colorata dai disegni dell’illustratrice di Walt Disney, nove stanze con bagno privato per un totale di 10 posti letto, una stanza adibita a scuola, un’area accoglienza e una cucina per le famiglie. A inaugurare i nuovi spazi il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il governatore Nicola Zingaretti, il direttore generale dell’Umberto I Domenico Alessio. Ci sono anche l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti e il rettore della ‘Sapienzà, Luigi Frati. La professoressa è emozionata, ringrazia più volte «tutti coloro che, in misura diversa, hanno contribuito alla realizzazione del suo sogno». All’ingresso ci sono due oblò di un immaginario sottomarino pronto a salpare per una nuova missione. Sulle pareti delle stanze e nei corridoi sono disegnati pesci, piovre, delfini. «Il nuovo reparto è bellissimo, sembra di stare su una nave, ma d’altronde abbiamo dovuto affrontare molte tempeste…», dice Clerico facendo riferimento alle tante lungaggini burocratiche che hanno bloccato i lavori di ristrutturazione. Gli stop, le false partenze e i tanti rinvii non hanno, però, fermato chi ha creduto in questi anni nel suo lavoro. Ora è il momento della soddisfazione: «Lo spazio è raddoppiato, c’è una dotazione di 10 posti letto con stanze singole e poltrone per i genitori. Finalmente ce l’abbiamo fatta. Il rinnovo di questi spazi va nella direzione della umanizzazione delle cure. I genitori dei piccoli pazienti sanno quanto sia difficile, anche psicologicamente, restare in ambienti non confortevoli per tanto tempo». Clerico conclude con una sottolineatura:«Quello di oggi non è un approdo, ma un rilancio per il futuro».

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