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Sanremo, la prima volta di Ligabue e la polemica per i conti in rosso


Anni fa aveva detto, e poi più volte ribadito, che l’idea dei cantanti in gara (“non siamo cavalli, siamo artisti”) a Sanremo non gli piaceva. Così quest’anno Luciano Ligabue al Festival ci va. Per la prima volta, ma da ospite. E’ il suo il primo nome svelato delle stelle che compariranno al di là della competizione, a dare lustro a questa edizione di Sanremo. Mentre al conduttore Fabio Fazio arriva la richiesta (dal circuito Mei, Musica da bere e Club Tenco) perché si ricordi l’arte dissacrante, demenziale e corrosiva di Roberto Freak Antoni, voce degli Skiantos e tra gli agitatori culturali dell’Italia post Settantasette. Ma Sanremo vuol dire anche polemica, e puntualmente eccola riaccendersi.

Troppe spese – Ha voglia il direttore di Rai Uno, Giancarlo Leone, a parlare di di Festival virtuoso che coprirà a suon di sponsori 18 milioni di costi, di cui uno destinato ai due conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. La relazione della Corte dei Conti, che ha stigmatizzato le precedenti gestioni economiiche dell’evento, torna a far discutere sull’opportunità di perpetrare uno spettacolo così oneroso, in una tv che a parte le vetrine dei talent show non offre altre prospettive ai giovani artisti italiani. La Corte dei Conti ripete questo appello da anni e non ha mancato di ribadirlo anche in vista dell’edizione 2014, snocciolando le cifre del “rosso” pre Fazio-Lucianina: 7,8 milioni di passivo nel 2010, 7,5 milioni nel 2011, 4,8 nel 2012. Fanno 20,1 milioni di perdite per 15 puntate complessive: 1,34 milioni al giorno. Poco meno del milione e 600mila euro al giorno mandati in fumo quotidianamente dalla disastrata Alitalia.

Il cast troppo “dorato” – La Rai ribatte che la convenzione con il Festival ha subito una scorciata di circa due milioni di euro, ma la Corte stigmatizza i compensi troppo alti del cast artistico, dei conduttori e dell’orchestra, che ammontano a 200 milioni. Il rosso potrebbe scendere ulteriormente se si incrementasse la raccolta pubblicitaria, che nelle previsioni di quest’anno dovrebbe toccare, come risultato ottimale, i 17,2 milioni di euro, con un incremento del 5%.

Altri nomi eccellenti – Tornando alle presenze d’eccellenza di questo Sanremo 2014, al già citato Ligabue si uniranno, nella celebrazione dei 60 anni di tv in Italia, anche Renzo Arbore, Raffaella Carrà e Franca Valeri. Senza dimenticare Gino Paoli, Enrico Brignano, l’astronauta Luca Parmitano, Claudio Baglioni e Letizia Casta. Attesi all’Ariston pure Yusuf Islam, alias Cat Stevens, il belga Stromae, Paolo Nutini, Damien Rice, Rufus Wainwright. Confermato il meccanismo della gara che vedrà i big presentare due pezzi a testa nei primi due giorni, pezzi che saranno votati dai giornalisti delle due sale stampa e di cui solo uno passerà alla fase finale della gara. La giuria di qualità, che peserà sul voto finale per il 50%, sarà presieduta dal regista Paolo Virzì e ne faranno parte, tra gli altri, Lucia Ocone, Aldo Nove, Paolo Jannacci, Rocco Tanica, Giorgia Surina, Silvio Orlando. Il direttore musicale Mauro Pagani promette un “livello qualitativo molto alto. In certi casi è difficile anche per me scegluere tra i due pezzi proposti, essendo entrambi molto belli. Anche i Giovani vi sorprenderanno”.

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