| categoria: economia

NAPOLI/ Chiude ‘Bagnolifutura’, società di trasformazione urbana: l’ok dei soci alla liquidazione

A dodici anni dalla sua nascita Bagnolifutura, società di trasformazione urbana nata con il compito di dare un nuovo volto all’ex area Italsider di Bagnoli, viene messa in liquidazione. La decisione è stata presa dall’assemblea dei soci svoltasi oggi nella sede di via Cocchia proprio a ridosso dell’area oggetto del recupero. All’assemblea è intervenuto solo il Comune di Napoli, rappresentato dall’assessore Salvatore Palma, che detiene il 90% delle quote. Assenti, dunque, i soci minoritari Regione e Provincia di Napoli. L’assemblea ha individuato nell’attuale presidente del Cda, Omero Ambrogi, il liquidatore. Il Comune detterà «le linee guida e i criteri» affinchè la liquidazione sia «dinamica e attiva nel solco della continuità della funzione pubblica che la società ha sempre avuto». Una liquidazione ‘forzatà in qualche misura vista la decisione della Regione di non voler ricapitalizzare e l’impossibilità del Comune a poter procedere a ricapitalizzazioni di partecipate in seguito al ‘nò della Corte dei Conti al piano di riequilibrio economico e finanziario che mette l’ente comunale nell’impossibilità tecnica di poter ricapitalizzare. Ora i fronti aperti per provare a recuperare l’ex area Italsider e l’area occidentale nel suo complesso sono i tavoli aperti con Cassa Depositi e Prestiti e con Fintecna con i cui vertici sarà avviato un percorso e il lavoro che il sindaco Luigi de Magistris sta portando avanti con il Governo. «Stiamo lavorando – ha detto il sindaco – per un rilancio definitivo di Bagnoli che passa attraverso il completamento della bonifica dei terreni e l’adozione di una serie di strumenti che possano rilanciare edilizia sociale, imprenditoria, turismo». Una scossa che passa anche per una «rivisitazione sul piano urbanistico». Già per «le prossime ore» è attesa «una proposta molto chiara e articolata che vede come condizione necessaria la bonifica di Bagnoli, la bonifica dei fondali e la ricostruzione di Città della Scienza». La Giunta sta lavorando a una deliberazione che potrebbe essere varata nei prossimi giorni, ma che sarà preceduta da «passaggi politici perchè è un momento storico importante per Bagnoli e per Napoli». Il provvedimento dovrebbe contenere iniziative nel solco della tutela dell’ambiente, del paesaggio, della storia della città, ma anche perseguire la strada dell’innovazione e del turismo. Tra i fronti aperti, quello che riguarda il destino dei lavoratori di Bagnolifutura che il Comune «non intende lasciare soli». Il sindaco li ha rassicurati, affermando che «per la loro salvaguardia c’è un piano preciso» e ha parlato di un «quadro di chiarezza e di sufficiente serenità». Ma i lavoratori temono per il futuro e attraverso l’Rsu sottolineano che «oggi l’assemblea dei soci ha decretato la morte di Bagnolifutura e dei sogni di rinascita della città, condannando il futuro di 80 famiglie. Dall’assemblea non è emersa alcuna certezza sul futuro dei lavoratori». «Mentre risuona ancora la vecchia sirena dell’Italsider, attendiamo ancora che il sindaco Luigi de Magistris onori la parola data e si decida ad incontrare i lavoratori che hanno in questi anni profuso con dedizione e professionalità il loro impegno».

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