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Casale Papillo, lo sgombero diventa un caso politico

«Domani alle 16 l’occupazione ‘Pacha Mamà del Casale Papillo, verrà sgomberata dalle forze dell’ordine. Contro quest’azione decisa dalla politica, in accordo con i costruttori Scarpellini e Bonifaci che vogliono costruirci un resort di lusso, chiamiamo tutti a raccolta per impedirla con un presidio di massa». Lo ha dichiarato Fabrizio Nizzi, esponente di Action, in merito al previsto sgombero del Casale Papillo di via Alberto Moravia nel quartiere Eur-Laurentino, richiesto dalla risoluzione votata martedì 11 febbraio dal Consiglio del Municipio IX. «L’hanno votata all’unanimità tutti e 18 i consiglieri, destra, sinistra e Cinque Stelle – attacca Nizzi – con la solita scusa dell’inagibilità. Addirittura hanno chiamato Celere e Digos per portare a termine la votazione. I costruttori hanno comprato il ‘Punto verde qualità’ per farci un Golf Resort, nonostante una convenzione del ’93 impegni i costruttori a ristrutturare i casali e a ridarli al patrimonio pubblico. Non siamo stati neanche convocati – conclude – per il tavolo tecnico in programma lunedì, che avrebbe dovuto essere partecipativo come concordato nell’assemblea pubblica dello scorso 21 novembre».

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