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Renzi, ordinaria vigilia per un sindaco quasi premier

La vigilia del giorno più speciale di tutti è stata quasi normale. Prima di salire su un’auto diretto a Roma, dove domani riceverà l’incarico di formare il nuovo Governo, Matteo Renzi ha trascorso le sue ore come fosse routine. In attesa del Renzi I, il picco più glamour della giornata del Renzi ancora sindaco è stata la prima colazione con Diego Della Valle, in un albergo del centro storico fiorentino. Ieri il segretario del Pd è rimasto chiuso tutto il giorno in un luogo top secret, a Firenze, per definire la lista dei futuri componenti dell’esecutivo e incontrare papabili ministri, come lo scrittore Alessandro Baricco e l’ad di Luxottica Andrea Guerra. Anche oggi ha continuato a lavorare alla squadra di Governo, ma lo ha fatto facendo ricorso al telefono, e non ai faccia a faccia. Partito da casa sua a Pontassieve, stamani Renzi è arrivato a Firenze intorno alle dieci, guidando una Smart bianca. Per prima cosa si è infilato nell’albergo che ospitava Della Valle, e dove hanno dormito anche Enrico Mentana e il presidente di Medusa Carlo Rossella. Il presidente di Tod’s e il segretario del Pd si sono incontrati nelle vesti di patron della Fiorentina e di sindaco. Oggetto della discussione è stata la cittadella dello sport a Firenze, con la costruzione del nuovo stadio: dopo anni di tira e molla, il progetto sarebbe vicino alla partenza. Salutato Della Valle, Renzi ha fatto tappa dal fido Tony, il barbiere che da anni si prende cura del suo aspetto. Sbrigate le faccende in centro a Firenze, è tornato nella sua Pontassieve. È lì è cominciata la domenica. È andato in chiesa, per la messa delle 12, che ha seguito con la moglie Agnese e i figli. Per la verità, babbo Renzi è arrivato un pò in ritardo, ma poi ha fatto pure la comunione. Dopo, pranzo in famiglia. Per tutto il giorno, una delle preoccupazioni del segretario Pd sono stati i fotografi e i giornalisti, che ha cercato di depistare in ogni modo. In Toscana, l’inseguimento e gli appostamenti sono finiti intorno alle 17, quando un’auto a noleggio con autista è entrata nel cancello di casa Renzi. Che il sindaco stesse per affrontare un soggiorno più lungo del solito lontano da Pontassieve è apparso chiaro dai due bagagli che si è portato dietro, invece della consueta valigetta. Proprio in quei minuti, il Colle diffondeva una nota per annunciare che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo aveva convocato «per le 10.30 di domani, al Palazzo del Quirinale». Nonostante l’appuntamento sia di quelli che cambiano la vita, c’è chi non esclude che, subito dopo aver ricevuto l’incarico, Renzi possa tornare a Firenze. Domani pomeriggio sono in programma la giunta e il consiglio comunale. Chi lo conosce dice che lui ci terrebbe proprio tanto a dare l’ultimo saluto da sindaco ai suoi collaboratori di Palazzo Vecchio. «Difficile che ci riesca», dicono dal suo staff. Ma sempre chi lo conosce sa anche che il colpo di scena ci sta eccome.

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