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Udito a rischio per musicisti e musicofili: il vademecum

Musica croce e delizia per le orecchie, sia di chi la fa sia di chi la ascolta. Una recente ricerca condotta in Nuova Zelanda ha calcolato che più della metà dei musicisti adulti soffre di un deficit uditivo. E che circa il 20% degli adolescenti, uno su 5, lamenta udito debole nonostante la giovanissima età. Un calo precoce collegabile secondo gli esperti all«overdosè di musica in cuffia ad altissimo volume, con un numero di casi di ipoacusia aumentato del 30% negli ultimi 15 anni, insieme al dilagare di strumenti come mp3, iPod, tablet e smartphone. Per ricordare le regole d’oro salva-udito, alla vigilia del 64esimo Festival di Sanremo arriva il ‘Piccolo vademecum dei decibel sotto controllò, realizzato da Amplifon con la consulenza dell’audiologo: 8 consigli, 4 per chi suona e 4 per chi ascolta. »Il nostro udito è prezioso e bisognerebbe fare di tutto per mantenerlo in buone condizioni funzionali – osserva l’audiologo Antonio De Caria – Eppure l’esposizione a cui sono sottoposti musicisti, fonici e disc-jockey è sottovalutata quando si discute di lavoratori esposti a rumore. Per non parlare della miriade di musicisti non professionisti che, non disponendo di impianti adeguati, continuano a esporsi a ondate di decibel fuori controllo«. Inoltre, i ‘dottori dell’uditò segnalano la diffusione in tutto il mondo di un cattivo uso dei mezzi di riproduzione musicale: »Sempre più persone ascoltano la musica ‘outdoor’ – spiega De Caria – direttamente dalle cuffiette del proprio mp3 o cellulare, con volume altissimo per mascherare, per esempio, il rumore del traffico o di un mezzo di trasporto, come succede quando si è in treno. Si possono così raggiungere e superare anche i 100 decibel, un rumore paragonabile al frastuono di un aeroplano al decollo. Tutto ciò può portare a un precoce deterioramento uditivo, come dimostrato da numerose ricerche clinico-epidemiologiche«. Ecco quindi il vademecum per proteggere il benessere dell’udito, lo strumento più prezioso.

PER CHI SUONA: 1) Mantenere le distanze dagli strumenti più rumorosi. Ad esempio, è consigliabile posizionare gli strumenti a fiato, quando possibile, un metro al di sopra degli altri musicisti; 2) Sottoporsi a una valutazione audiologica costante per musicisti: non solo l’audiometria clinica di base, ma anche lo studio del campo dinamico e della tolleranza acustica, della risposta in frequenza globale dell’orecchio, della distorsione (se presente) e della funzione di discriminazione di frequenza (spesso primo segno di un iniziale deficit uditivo); 3) Indossare specifici protettori acustici per musicisti: esistono sistemi personalizzabili di attenuazione acustica, passivi o attivi come gli ear monitor. 4) Utilizzare sistemi di insonorizzazione ambientali.

PER CHI ASCOLTA: 5) Regolare il volume del proprio dispositivo per l’ascolto della musica in modo da riuscire a sentire i suoni circostanti; 6) Non utilizzare le cuffiette per periodi prolungati; 7) Concedersi delle pause di riposo acustico durante un concerto dal vivo della durata di più di 2 ore; 8) Non avvicinarsi troppo agli altoparlanti.

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