| categoria: sanità

SANITA’/12 nuove Case della salute, 13 riconvertite

Garantire per l’anno 2014 la copertura delle figure professionali a tempo indeterminato legate, direttamente o indirettamente, all’assistenza in ogni Area Vasta e Azienda Ospedaliera; garantire un percorso di stabilizzazione del personale precario del Ssr completando i concorsi per ridurre il lavoro flessibile. Nel frattempo vengono prorogati i contratti a termine. RETE TERRITORIALE E DELL’INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA – Nella Casa della Salute (CdS) si individua il luogo principale del sistema di cure primarie all’interno del quale realizzare l’integrazione fra rete ospedaliera e territorio. In via di definizione gli standard assistenziali delle CdS, ripartiti per bassa, media ed alta complessità. Il dimensionamento delle CdS nel triennio sarà: 11 strutture esistenti adeguate agli standard; 13 strutture derivanti dalla riconversione dei piccoli ospedali; almeno 12-15 strutture da realizzare ex novo in rapporto al fabbisogno e nel rispetto di un’armonica distribuzione nel territorio. Entro il 30 giugno 2014 sarà definito un apposito programma di dimensionamento relativo all’insieme delle strutture. RESIDENZIALITÀ-DOMICILIARITÀ – Si conferma l’obiettivo di rafforzare e qualificare i servizi territoriali nella logica di riequilibrio tra le Aree vaste e tra i Distretti: l’Asur, procede alla copertura delle quote economiche di sua pertinenza. Per il 2013 l’impegno è di 3 milioni di euro e per il 2014 di 4,5 milioni di euro. Convenzionamento di ulteriori 200 posti letto di Residenze Protette per Anziani; attivazione di ulteriori 150 posti (tra residenzialità e semiresidenzialità) nel rispetto del rapporto tra le esigenze rilevate tra le varie aree di intervento (anziani, disabilità, salute mentale, dipendenze, minori, adulti, altri); attivazione di circa 100 posti letto per disabili psichici necessari a recuperare l’attuale mobilità passiva nel settore; potenziamento del servizio di Assistenza domiciliare integrata che vanta i massimi standard previsti da Agenas in tutta la Regione. Viene confermato l’impegno a coprire con risorse proprie della Regione le quote di compartecipazione alle rette per le prestazioni socio-sanitarie, diurne e residenziali che i cittadini con redditi medio-bassi in base agli indicatori Isee hanno difficoltà a corrispondere. MOBILITÀ PASSIVA – Le parti condividono l’obiettivo del contenimento della mobilità passiva, affinché si riduca il disagio per l’utenza e si contengano i costi per il sistema. La Regione ha avviato un monitoraggio sul fenomeno e si impegna a portarlo al tavolo di confronto in maniera periodica rafforzando le prestazioni appropriate rispetto alle quali emergerà una carenza nell’offerta. LISTE D’ATTESA – La Regione metterà a disposizione delle parti i dati di monitoraggio per l’evidenziazione del fenomeno e la sua evoluzione, contrasterà l’inappropriatezza e regolamenterà i rapporti con le Regioni vicine. PREVENZIONE – L’Asur avvierà il processo di rafforzamento delle attività dei Dipartimenti di Prevenzione, nelle varie articolazioni, in particolare per quanto concerne il personale impiegato, con l’obiettivo di migliorare l’offerta della prevenzione collettiva, previa verifica dei fabbisogni e delle risorse disponibili. Una quota parte del Fondo Sanitario Regionale sarà destinata a programmi prioritari a valenza regionale/nazionale e/o a sostegno di funzioni con maggiore fragilità organizzativa, e da monitorare mediante un percorso di rendicontazione specifico.

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