| categoria: economia

FS approva il piano industriale, 24 miliardi di investimenti in quattro anni

Mauro Moretti

Ventiquattro miliardi di investimenti, di cui più di un terzo in autofinanziamento, per lo sviluppo delle infrastrutture e l’acquisto di nuovi treni. Le Ferrovie dello Stato Italiane fissano così, nel nuovo Piano industriale, l’impegno finanziario e gli obiettivi per i prossimi quattro anni. Un Piano, quello approvato oggi dal consiglio di amministrazione del Gruppo di Mauro Moretti, il cui nome è in questi giorni nel toto ministri del Governo Renzi, per «consolidare le positive performance degli ultimi cinque anni», ma anche creare le migliori condizioni per un’eventuale quotazione. Il Piano 2014-2017, che ha ottenuto il via libera del consiglio di amministrazione dopo approfondito esame, prevede investimenti per un valore complessivo di circa 24 miliardi, di cui circa 8,5 in autofinanziamento, che saranno destinati sia alla rete, per lo sviluppo delle infrastrutture sui corridoi ferroviari europei – per quanto di interesse del nostro Paese – e nelle aree metropolitane; sia al trasporto, per l’acquisto di nuovi treni e lo sviluppo di tecnologie a supporto dei business di trasporto. Investimenti che, precisa Fs, incideranno «in modo contenuto sull’indebitamento complessivo» che crescerà, nel quadriennio, di 0,6 miliardi. Buone prospettive anche per ricavi ed Ebitda. Il Piano prevede infatti nel quadriennio una crescita dei ricavi fino a 9,5 mld euro (8,2 mld nel 2012), con un tasso medio di crescita del 3,5% l’anno, trainato in particolare dai servizi di trasporto, sia ferro che gomma (che superano i 7 mld nel 2017). L’Ebitda, in «continuo miglioramento», è previsto raggiungere i 2,5 mld (1,9 nel 2012), facendo così crescere l’Ebitda margin di oltre 3 punti percentuali rispetto a quello degli ultimi anni. Il Piano è «fortemente orientato» su tre obiettivi: trasporto pubblico locale; una più efficace integrazione ferro/gomma; e nuovi modelli di offerta. E affronta anche una «profonda rivisitazione dei modelli di business», con una ancor più chiara specializzazione in servizi a mercato e servizi universali; e della governance nel settore merci dove saranno costituite ‘business units’, corrispondenti ai corridoi europei. Previsto anche il forte sviluppo sui mercati esteri delle attività di trasporto, in particolare da parte delle società controllate (Netinera e TXLogistik) e di quelle di ingegneria e certificazione (Italferr e Italcertifer). Tra gli obiettivi della nuova strategia quadriennale di Fs, c’è anche quello di «creare le migliori condizioni per un’eventuale quotazione del Gruppo FS da parte dell’azionista»: ipotesi, aveva indicato nei giorni scorsi Moretti, comunque rimandata al 2015. Il Piano mira poi a «consolidare le positive performance degli ultimi cinque anni» (il risanamento industriale del 2007-2008 ha ricondotto i bilanci del Gruppo in utile, recuperando un passivo di oltre 2 mld) ed «esaltare le potenzialità delle sue società operative, anche attraverso una più marcata specializzazione dei vari business».

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