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Povero Milan, beffato dall’Atletico Madrid. l’11 marzo il ritorno, partita della vita

Non basta la cura Berlusconi a un Milan che resiste un tempo all’Atletico Madrid negli ottavi di finale di Champions League: la squadra di Simeone riesce a vincere a San Siro grazie a un gol di Diego Costa arrivato dopo un madornale errore di Ignazio Abate. I rossoneri danno l’impressione – almeno nei primi quarantacinque minuti – di potercela fare. Sembrano trasformati: sono tonici, grintosi, dominano gli spagnoli ma cedono nel secondo tempo, ritornando in un grigiore preoccupante, mai pericolosi, piuttosto restii a cercare la porta. Comunque, una sconfitta in parte immeritata, complice anche la sfortuna (una traversa di Kakà, un palo di Poli, un probabile rigore non assegnato, gli infortuni di De Sciglio e Balotelli). Il modulo è sempre lo stesso: Kakà, Poli e Taarabt dietro Balotelli. Centrocampo con Essien e De Jong. Simeone sceglie il classico 4-4-2 con Costa e Garcia in avanti. Tribune gremite con Prandelli che osserva il suo attaccante Balotelli. La partita si apre con l’Atletico in attacco con il Milan che non si lascia intimidire, aspetta, trova il ritmo giusto ma deve fare i conti con la sfortuna. Al 15′ Kakà lascia partire un gran sinistro che il portiere Courtois devia sulla traversa. Tre minuti dopo ancora l’estremo difensore si supera, deviando sul palo un gran colpo di testa di Poli. La partita si scalda, sale la tensione in campo. De Sciglio viene colpito duro da Insua che viene ammonito. Il difensore rossonero sarà sostituito poco dopo da Abate. L’Atletico è sornione. Al 25′ si fa vedere Raul Garcia con un colpo di testa centrale. Il Milan è agguerrito e compatto. Al 30′ tacco di Balotelli per Kakà. L’attaccante rossonero gioca bene, ripiega in difesa, modestia e talento. Al 36′ è bravo Abate a salvare su Diego Costa. Un minuto dopo Poli cade in area avversaria, sembra rigore ma l’arbitro lascia correre. Il Milan non si perde d’animo: Balotelli si destreggia in mezzo a due avversari, viene atterrato, si procura una punizione da posizione interessante e ottiene l’ammonizione di Suarez. Sempre lui prova il tiro. Molto attivo l’attaccante. Finalmente applausi scroscianti a San Siro ma il pubblico non sa che la partita del Milan è praticamente finita. L’Atletico Madrid – nel secondo tempo – tiene il campo senza troppa ansia, gestisce lo zero a zero e cerca di colpire in contropiede. Al 6′ Diego Costa cerca il gol da cineteca con una mezza rovesciata finita alta. Per il Milan deboli tentativi di Taarabt e Kakà, niente di clamoroso. Gli spagnoli crescono alla distanza, collezionano corner e iniziano a pensare di poter vincere la partita. Di fronte, l’avversario è stanco e demoralizzato. Garcia e Gabi impegnano Abbiati. Al 33′ si fa male Balotelli, malmenato dai ruvidi difensori madrileni. È forse la svolta della partita, entra Pazzini ma il Milan scompare. Scampoli di grande gioco dell’Atletico con Juanfran e Gabi che dialogano con il pallone, l’esterno serve Raul Garcia che calcia alto da buona posizione. L’attaccante esce dolorante e viene sostituito da Adrian. Al 38′ l’episodio chiave della partita: Abate, incredibilmente, sbaglia una facile respinta di testa e prolunga la traiettoria del pallone mettendolo giusto sulla testa di Diego Costa che segna il gol della vittoria. Reazione fiacca dei rossoneri che non vanno oltre una punizione calciata a lato da Rami. Il pubblico lascia gli spalti prima del triplice fischio. C’è molta delusione per un Milan che illude e fallisce. Il ritorno al Vicente Calderon sarà durissimo. Il passaggio ai quarti avrebbe del miracoloso.

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