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Storace, il dg dell’Ater Viterbo va mandato in pensione

«Il vice presidente del Consiglio regionale del Lazio e capogruppo de La Destra verso Alleanza Nazionale, Francesco Storace, ha presentato una interrogazione a risposta immediata al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore alle Politiche Abitative, Fabio Refrigeri, per valutare la possibilità di revocare l’incarico di Direttore Generale dell’Ater di Viterbo a Ugo Gigli in quanto lo stesso ha compiuto, nel novembre scorso, il settantaquattresimo anno di età contravvenendo, quindi, all’art. 14 comma 6 della Legge Regionale n. 4 del 28 giugno 2013 che recepisce la norma nazionale e che fissa a 67 anni il limite di età per i dirigenti pubblici». È quanto si legge in un comunicato. «L’articolo 11 della legge regionale 3 Settembre 2002, n. 30 (»Ordinamento degli enti regionali operanti in materia di edilizia residenziale pubblica«) – si legge nell’interrogazione – dispone che »il Direttore Generale è nominato dal consiglio di amministrazione« e che »l’incarico di Direttore Generale è conferito a tempo determinato, per un periodo non superiore a cinque anni, rinnovabile, e ha termine, comunque, con la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione«; Ugo Gigli ha un contratto da Direttore Generale dell’Ater di Viterbo a decorrere dal 15 dicembre 2011. Considerato che la Giunta regionale con deliberazione n. 165 del 3.7.2013 ha provveduto al commissariamento delle Ater della Regione nominando l’avvocato Pierluigi Bianchi Commissario straordinario della Ater di Viterbo ma l’incarico di Direttore Generale della stessa Ater è ricoperto ad oggi da Ugo Gigli, si chiede – conclude l’interrogazione presentata da Storace – se si ritiene illegittima la proroga dell’incarico di D.G. concessa ad Ugo Gigli e se, in tal caso, vi siano i presupposti per la revoca».

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