| categoria: economia

Borse europee in calo: pesa la frenata della Cina

Prima parte di seduta chiaramente negativa per Piazza Affari, che con Francoforte (dove Henkel perde oltre il 5%) si conferma la più debole delle Borse europee di giornata: l’indice Ftse Mib perde l’1% in un clima che comunque sta leggermente migliorando rispetto alle forti tensioni dell’avvio. Sempre male il credito (Banco popolare -2,3%, Ubi -2,2%) e vendite su Mediaset (-3,8%), tiene Pirelli (+0,3%), cresce Saipem (+1%). Tra i titoli minori, Tiscali corre con un rialzo dell’8%. Lo spread tra Btp e Bund sale a 196 punti base con il rendimento del Btp al 3,60%. Il differenziale tra i decennali spagnoli e tedeschi è a 194 punti base e il tasso sui Bonos al 3,58%. Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 16.051,67 punti, il Nasdaq avanza dello 0,16% a 4.244,23 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,12% a 1.830,94 punti. Asia scivola su produzione Cina, Tokyo -2% – La discesa ai minimi da sette dell’indice manifatturiero cinese ha indebolito le Borse asiatiche, che chiudono quasi tutte in calo, tranne Sidney che ha tenuto (+0,08%). Il calo peggiore è di Tokyo, che ha ceduto il 2,1% finale, con Hong Kong in ribasso dell’1,2% e Seul dello 0,6%. In negativo anche i futures sull’imminente avvio dei mercati europei, con cali previsti poco sotto il punto percentuale.

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