| categoria: Senza categoria, spettacoli & gossip

Sanremo, è il trionfo di Arbore, l’usato sicuro

E’ il trionfo di Arbore, l’usato sicuro. Renzo prende la scena e non la molla più, ilpubblico canta, balla, si diverte. Potrebbe finire qui lo show, ed è la cartina di tornasole della realtà. La bella musica, la bella musica italiana, il sorriso, l’ironia, il ritmo. La coppia Fazio-Litizzetto scompare, ha tanto, tutto da imparare. E ce l’ha messa tutta, ieri, dopo la delusione degli ascolti registrati dalla seconda serata si cerca di risalire la china. L’orizzonte festivaliero si allarga al mondo della musica colta in quella commistione di generi che tanto piace a Fabio Fazio. La serata comincia nel segno del grande Claudio Abbado: l’Orchestra Filarmonica della Fenice, diretta dal maestro Diego Matheuz, dedica un omaggio al direttore d’orchestra scomparso il 20 gennaio. E anche uno spazio all’Ucraina, “il pensiero di tutti noi, impotenti, va ai fatti terribili e tragici che la cronaca ci sta raccontando”. La gara riprende con i 14 campioni, sul palco le altre 4 Nuove proposte, solo due passano il turno verso la finale.
In apertura della terza serata del Festival di Sanremo, Fabio Fazio a rivolto un pensiero alla grave situazione dell’Ucraina: “Non possiamo non pensare alle vicende dell’Ucraina. Un pensiero va a fatti tragici che la cronaca ci sta raccontando”
Sorpresa a metà serata, un finto contestatore dà il via a un flash mob: urla dalla platea, “basta, vogliamo sentire le canzoni”. Uno degli uomini della sicurezza accompagna fuori il disturbatore ma poi anche lui si mette a cantare: sono gli Shai Fishman and the A cappella All Stars, più di venti persone che poi guadagnano il palco. Oltre alla bellezza, finalmente anche un po’ d’allegria. Dopo un monologo di Luciana Littizzetto, sulla bellezza appunto, quella vera (“non è la normalità, un mondo di tutti uguali è come il nazismo che uccideva i deboli e i diversi, la bellezza è Alex Zanardi, è Lucia Annibali, la donna sfregiata con l’acido che ha denunciato il suo torturatore e ha saputo ripartire”), mica quella – ad esempio – delle signore rifatte che negano d’aver incontrato il bisturi e alle quali Lucianina indirizza un sonoro “vaffanculo” – in fascia protetta, ma tant’è. La prova che una bellezza altra è possibile è la performance di Dergin Tokmak, ballerino e acrobata tedesco, affetto da poliomielite sin da bambino, che dopo il monologo di Littizzetto si esibisce in una coreografia con le stampelle.
Durante il suo monologo, sul palco dell’Ariston, Luciana Littizzetto approda all’ossessione per la bellezza a tutti i costi. “Ci sono donne”, dice, “che più passa il tempo più ringiovaniscono. E quando chiedono loro come fanno rispondono: ‘Assolutamente niente, stile di vita sano e qualche integratore'”. Pausa di due secondi e a seguire e un lungo “vaffanculo”

Ma l’Ariston si scalda davvero quando entra in scena il grande vecchio della tv, Renzo Arbore, a Sanremo per ricevere un riconoscimento alla carriera. Torna su questo palco a ventotto anni da Il clarinetto, aneddoti e battute sulla vecchiaia (“Ho fondato un’associazione, Amnesy International”) e quando parte Ma la notte il pubblico schizza in piedi – e così rimane fino alla fine dell’esibizione, quaranta minuti circa, con Reginella e Comme facette mammeta in chiave rock. Un trionfo (leggi l’intervista). Difficile per gli altri ospiti, l’astronauta Luca Parmitano e il cantautore irlandese Damien Rice eguagliare tanto successo.

Campioni e canzoni. E’ uno degli artisti che più riscuotono successo fra i giovani ad aprire la gara, Renzo Rubino (Ora), vincitore della categoria Nuove Proposte nel 2013. Colpisce in sala il look di Giusy Ferreri (Ti porto a cena con me), abito animalier in paillettes color menta e nero e scarpe con plateau stellare. Poi arrivano Frankie Hi NRG (Pedala) e Raphael Gualazzi con The Bloody Beetroots (Liberi o no), Cristiano De André (Il cielo è vuoto) e Francesco Sarcina (Nel tuo sorriso), Perturbazione (L’unica), Francesco Renga (Vivendo adesso), Riccardo Sinigallia (Prima di andare via), Noemi (Bagnati dal sole), Antonella Ruggiero (Da lontano), Arisa (Controvento), Ron (Sing in the rain), Giuliano Palma (Così lontano). Alla fine, arriva la classifica provvisoria (che peserà per il 25% nella determinazione della graduatoria finale): al primo posto Francesco Renga, al secondo Arisa, al terzo Renzo Rubino. Ultimo Frankie HI NRG, in 14esima posizione.

La carica dei giovani. Anche stavolta le Nuove proposte guadagnano la scena a tarda serata, i codici per il televoto vengono comunicati ai telespettatori a mezzanotte e venticinque. Nella seconda serata erano andati in finale Diodato (Babilonia) e Zibba (Senza di te), ed erano stati eliminati Filippo Graziani e Bianca. Stavolta si classificano Rocco Hunt (Nu juorno buono guarda la videointervista e The Niro (1969), escono Veronica De Simone (Nuvole che passano) e Vadim (La modernità).

Ti potrebbero interessare anche:

Meredith forse morta per un gioco erotico
Portogallo: il socialista Antonio Costa nominato Primo Ministro
CONTRAFFAZIONE/ Falso formaggio Asiago su Amazon, bloccato
Lady Gaga bandita dalla Cina dopo l'incontro con il Dalai Lama
INCHIESTA/ 1 - Il 118 va rianimato
L'effetto boomerang del bonus renziano



wordpress stat