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Tevez spegne il derby, la Juve sempre a +9

Lo juventino Tevez, gol n.14

La Juventus rimette 9 punti tra sè e la Roma (che, però, deve sempre recuperare la partita con il Parma). Nel derby, dove lo show non si è mai acceso davvero, centra il 13 (su 13 match) di vittorie casalinghe quest’anno, in campionato, nello ‘Stadium’ che pare sempre più inespugnabile, Tevez festeggia il 14/o gol in serie A e aggancia ‘Pepitò Rossi: questa sera è capocannoniere anche lui. Il Torino aspetta troppo ma nel finale grida forse alla sudditanza psicologica, sicuramente al grave errore arbitrale: Rizzoli non vede il fallo in area di Pirlo che aggancia il piede di El Kaddouri in area, al 34′ st. Rigore piuttosto netto, ma l’arbitro non è d’accordo ed il belga-marocchino granata si becca pure l’ammonizione per proteste. Occasione persa per la squadra di Ventura, forse troppo attendista dopo essere andata sotto nel punteggio, forse eccessivamente controllata per tentare di ferire una Juventus che ha chiuso il match a difesa del suo striminzito vantaggio. Ma granata comunque a testa alta. La Juve riallunga il passo sulla Roma, ma Conte ha qualche fondato motivo di tenere altissime guardia e concentrazione: tre giorni dopo la non brillante serata (malgrado il 2-0 finale) di Europa League con il Trabznospor, i bianconeri sono stati di nuovo poco poco belli, un pò stanchi. La Juve ha vinto grazie ad una perla del suo Apache: Tevez ha rotto l’inerzia con un altro pregiato pezzo del suo ricco campionario: ricevuto da Asamoah un pallone spalle alla porta, si è girato ed ha fatto partire un destro da manuale, teso, potente ed angolato, imprendibile per il portiere granata Padelli proteso in volo. Ed era stato dell’attaccante argentino anche il pezzo migliore prima del gol, costrigendo Padelli ad un’impegnativa parata (11′). I bianconeri sono riusciti a tenere a bada la reazione del Toro, attento a non subire ancora. Prima della botta di Tevez, invece, il Toro era stato più estroverso: un pallonetto di El Kaddouri, che spaziava dietro le punte, e due tiri dell’ex Immobile da posizioni ‘impossibilì avevano minacciato la porta di Buffon. Il numero 1 bianconero era anche dovuto uscire su Cerci fuori dall’area, nell’unica occasione in cui il fantasista granata è riuscito a sfuggire alla retroguardia bianconera. Nessuna ferocia particolare: il Toro ha cercato di riagganciatre la Juve con pazienza, qualche volta forse un pò troppa. Protesta granata già al 38′ pt per un fallo di braccio di Vidal, su palla alzata da Cerci. Il cileno, già ammonito, avrebbe potuto essere espulso. Il derby si è poi spento un pò, il Toro ha cercato di ravvivare il fuoco negli ultimi 15’: si è creato un mini-assedio al fortino bianconero, con l’episodio discusso nel finale, ma poco altro di più, sul piano concreto. Tevez è poi riuscito a portare lontano il pallone ed ‘incollarsì addosso tre avversari. Fine della paura bianconera, come era successo 72 ore fa, quando dal piede dell’Apache bianconero, dalla tessa fascia era partito l’assist per il raddoppio di Pogba. Senza quel gol farebbe più paura la trasferta di giovedì prossimo in Turchia. Senza la prodezza di Tevez questa sera, il cammino dei bianconeri in campionato sarebbe più incerto.

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