| categoria: salute

La depressione post parto? Può predirla twitter

Non solo strumento per condividere informazioni e pensieri: Twitter potrebbe presto trasformarsi in un vero e proprio alleato per le neomamme e per i loro medici curanti, permettendo di predire la depressione post parto. Questo perlomeno sembrano suggerire alcuni studi svolti dai ricercatori della Microsoft, dai quali è stato ricavato un algoritmo che, basandosi sui «cinguettii» delle donne negli ultimi tre mesi di gravidanza e in quelli successivi alla nascita del loro bimbo, grazie ad alcuni parametri specifici riesce a identificare quelle che soffriranno di depressione. L’accuratezza del sistema è buona, pari al 70 per cento, e poggia sull’analisi del tempo trascorso sul social network, delle interazioni e soprattutto del linguaggio delle donne diventate da poco mamme: se, ad esempio, utilizzano molto la parola «io» sembrano essere più a rischio, perchè facendo spesso riferimento a se stesse appaiono più introspettive. L’algoritmo è stato presentato alla conferenza annuale dell’American Association for the Advancement of Science da Eric Horvitz, capo di uno dei laboratori di ricerca Microsoft, che ha spiegato come i risultati ottenuti siano un punto di partenza importante da cui trarre spunto per realizzare delle app specifiche, scaricabili comodamente su smartphone e tablet, grazie alle quali le neomamme potrebbero ricevere, se la situazione lo richiede, il supporto di un coach virtuale, che le aiuti a prendere coscienza del problema e a rivolgersi al proprio partner e al medico curante. Tante sono le donne che ogni anno vengono colpite dalla depressione subito dopo la nascita del loro bimbo: solo in Italia, secondo i dati di Onda, l’Osservatorio nazionale per la salute della donna, sarebbero tra le 55mila e le 80mila, pari al 16%. Vi sono poi coloro che non riconoscono di avere un problema o preferiscono non parlarne, non chiedendo aiuto e supporto ai familiari o ai medici. Il problema della depressione è stato riconosciuto come molto importante dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha inserito il supporto psico – sociale alle mamme tra le nuove linee guida per le cure post-parto, riconoscendo l’importanza cruciale e al tempo stesso l’estrema delicatezza dei momenti immediatamente successivi alla nascita di un bimbo, nei quali la mamma potrebbe sentirsi sopraffatta dalle responsabilità e inadeguata rispetto a un’esperienza per lei del tutto nuova. Il passo successivo potrebbe essere proprio quello di servirsi di strumenti molto utilizzati come i social network come alleati nelle cure, accanto ai familiari e ai medici.

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