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LATINA/Smantellamento centrale nucleare: la Sogin fa il punto con Leodori

La centrale nucleare di Borgo Sabotino a Latina

Il presidente del consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, accompagnato dal management Sogin, ha visitato ieri la centrale nucleare di Borgo Sabotino. Nel corso della visita Sogin ha illustrato le attività di decommissioning dell’impianto e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. In particolare, fra le principali attività realizzate nell’ultimo periodo, Sogin ha ricordato la fine dei lavori di decontaminazione e smontaggio delle condotte della centrale, la demolizione del pontile e lo smantellamento dell’edificio turbine. Sono stati inoltre visitati i cantieri aperti nel sito per realizzare l’impianto che permetterà di estrarre e condizionare i fanghi radioattivi e il deposito temporaneo. Tale deposito, fa sapere la presidenza del consiglio regionale del Lazio, i cui lavori sono in via di ultimazione, ospiterà nella massima sicurezza, come è stato ribadito dai tecnici Sogin, esclusivamente i rifiuti radioattivi già presenti nella centrale di Latina, in attesa del loro successivo trasferimento nel deposito nazionale. Al termine delle operazioni di trasferimento anche il deposito temporaneo sarà demolito.
«Ho preso atto con soddisfazione – ha detto alla fine il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori
– della volontà di Sogin ad operare in modo trasparente e aperto al territorio, per illustrare le delicate attività nella quale è impegnata negli impianti nucleari in dismissione, così come chiesto anche dal consiglio regionale del Lazio in una mozione approvata nel 2013». Sono state quindi illustrate le altre principali attività in corso che riguardano: la rimozione dei grandi componenti presenti nella piscina del combustibile, quest’ultimo già tutto allontanato dall’impianto, la progettazione della stazione per il trattamento dei materiali metallici derivanti dallo smantellamento della centrale, la demolizione delle ‘carcasse corpi soffianti’, la progettazione del nuovo impianto per il trattamento degli effluenti attivi e gli studi per lo smantellamento del reattore della centrale. Per quest’ultima attività, Sogin sta lavorando ad un progetto altamente tecnologico di natura prototipale, che consentirà di smantellare l’intera “isola nucleare”. «È stata una visita molto importante, istruttiva e ho potuto verificare – conclude Leodori – che ogni operazione è curata con la massima attenzione, per salvaguardare la salute e l’ambiente».

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