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Omicidio Via Poma, oggi la sentenza definitiva dopo 24 anni

A quasi 24 anni dal delitto, la Cassazione oggi si pronuncera’ sull’omicidio di Simonetta Cesaroni, la giovane trovata assassinata in un ufficio di via Poma, a Roma, il 7 agosto 1990. La prima sezione penale della Cassazione dovra’ decidere se confermare o meno l’assoluzione di Raniero Busco, all’epoca fidanzato della vittima. I giudici, presieduti da Umberto Giordano, dovranno esaminare il ricorso presentato dal sostituto pg di Roma Alberto Cozzella contro il verdetto con cui la Corte d’assise d’appello della Capitale, il 27 aprile 2012, pronuncio’ l’assoluzione dell’imputato “per non aver commesso il fatto”.
In primo grado, invece, Busco era stato ritenuto responsabile dell’omicidio di Simonetta, e condannato a 24 anni di carcere. A presentare ricorso in Cassazione e’ stata anche Anna di Giambattista, mamma della vittima e parte civile nel processo. Per la Procura generale della Suprema Corte svolgera’ la requisitoria il sostituto pg Francesco Salzano. La sentenza potrebbe arrivare gia’ nella serata di oggi. Sembra escluso che Busco decida di assistere all’udienza: e’ infatti raro che un imputato presenzi al processo in Cassazione, incentrato esclusivamente sul vaglio di legittimita’ delle sentenze di merito.

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