| categoria: politica

SCHEDA/ Rendite-taglia alla spesa per coprire il cuneo, 60 miliardi dalla Cassa Depositi e Prestiti

Non solo taglio dell’Irpef, per dare più soldi ai lavoratori, e dell’Irap, per alleggerire il costo del lavoro delle imprese, ma anche un «ragionamento» sull’alleggerimento degli oneri sociali. Il quadro per il taglio del «cuneo» fiscale si delinea. Ne parla il premio del consiglio Matteo Renzi a Ballarò. E rassicura sulle coperture: «arriveranno entro un mese», dice. Ci saranno i tagli alle spese della revisione affidati a Cottarelli «e risorse che arriveranno dagli accordi internazionali, come quelli con la Svizzera» sul rimpatrio di capitali. A questo si aggiunge un possibile aumento del prelievo sulle rendite finanziarie: «S’ c’è spazio per aumentare – sostiene Renzi – verificheremo un aumento delle tasse sulle rendite, non direi sui bot ma sulle rendite pure, per tagliare il costo del lavoro». Ma il piano di rilancio dell’Economia, concordato con il ministro Pier Carlo Padoan, partirà da una forte «effetto shock» con immissione di risorse alle imprese: il pagamento dei debiti della Pa e il fondo di garanzia per le Pmi. Tutti e due strumenti che passano per la Cassa depositi e prestiti. Per il pagamento dei debiti il ministro Padoan ha oggi spiegato che «bisogna ancora precisare» i meccanismi. Renzi è invece tranchant. «In 15 giorni sarà tutto pronto, abbiamo già preparato due emendamenti – spiega al conduttore di Ballarò, Giovanni Floris – e questo permetterà di sbloccare i 60 miliardi che sono bloccati per i debiti della Pa» Ma il tema più urgente è quello delle risorse. Non a caso, ritagliando il tempo durante il voto di fiducia di Camera e Senato, Padoan ha incontrato il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. L’accelerazione imposta sui tempi (una riforma al mese da qui all’estate) non favorisce un facile reperimento di risorse, soprattutto considerato che il tentativo è quello di non gravare fiscalmente sui contribuenti per non danneggiare la ripresa. La cifra da recuperare sembra enorme, a partire dal taglio del cuneo. Il premier ha puntualizzato che la «doppia cifra» annunciata ieri si riferisce non alle percentuali ma ai miliardi, almeno 8-10 secondo il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. L’obiettivo è quello di un taglio del 10% dell’Irap per circa 2,3 miliardi cui aggiungere altri 5 miliardi a favore dei lavoratori. «Pensiamo che nell’arco di 12 mesi 8 miliardi siano ampiamente alla portata, a 10 miliardi si può arrivare. Non è un libro dei sogni», ha spiegato. Su uno stipendio mensile di 1.600 euro netti si potranno avere circa 50 euro netti in più in busta paga al mese, 500-600 all’anno. Oltre al cuneo ci sono però anche i debiti arretrati (60 miliardi), il fondo per le Pmi (almeno 2 miliardi che però serviranno a garantirne una cinquantina), l’assegno di sostegno al reddito (quello previsto dal Jobs act varrebbe 30 miliardi in due anni) e un piano di edilizia scolastica che varrebbe ‘miliardi non milionì. Un pacchetto complessivo dunque da quasi 100 miliardi su più anni al quale dovrà mettere mano il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan. Le vie percorribili per reperirli sono molte. Renzi ha citato la spending review, ma anche le rendite finanziare. Ha anche accennato a qualche conto. «Le nostre aliquote sono tra le più basse, se vengono portate sulla media europea ci sarà un gettito di 12,5 miliardi…». Ma – secondo alcuni – si ipotizza anche un allentamento dei rigidi parametri europei. Ma non ci sarebbe uno ‘spaziò enorme, visto l’impegno, scritto ormai nero su bianco in Costituzione, del pareggio di bilancio. Secondo le nuove stime di Bruxelles, grazie al calo dello spread, l’Italia arriverà quest’anno ad un deficit del 2,6%. Se si contratta con l’Ue di ritornare alla soglia del 3%, resterebbero 0,4 punti di spazio di manovra, che corrispondono a circa 6 miliardi. Non molti, considerando che l’intervento sul cuneo deciso dal Governo Letta era di circa 4 miliardi e ha prodotto un effetto sulle buste paga considerato ‘risibilè. Le entrate delle privatizzazioni saranno legate alla riduzione del debito pubblico, mentre non sembra percorribile al momento nè un aumento della tassazione sui titoli di Stato nè una patrimoniale. Qualcosa potrebbe arrivare dall’operazione di voluntary disclosure (le stime parlavano di circa 5 miliardi) ed è ancora da definire l’accordo con la Svizzera su cui stava lavorando l’ex ministro Saccomanni. C’è poi il capitolo dei tagli alla spesa affidato al commissario Carlo Cottarelli, che oggi Padoan ha incontrato per la prima volta al ministero. Da prime voci si tratterebbe di tagli immediati per 6 miliardi circa. «Il Pd – ha annunciato ancora Taddei – ha svolto un lavoro parallelo di revisione della spesa. Secondo i nostri calcoli è possibile recuperare 5-6 miliardi nell’arco di 12 mesi», rafforzando la Consip (quindi risparmiando sui consumi intermedi della p.a.) e riorganizzando i sussidi alle imprese. Ma i sindacati sono già in allarme: si tratta dei soliti tagli lineari, dicono. Altra strada sempre invocata è quella della lotta all’evasione: 120 miliardi che scompaiono ogni anno. Ma anche questa è una via difficile. Anche perchè nel corso degli anni più bui della crisi si sono molto attenuate le ‘armì in dotazione all’amministrazione. Infine lo stesso Renzi indica la ‘cassafortè della Cassa Depositi e prestiti. Il premier parla di «sblocco totale, to-ta-le, dei debiti della pubblica amministrazione attraverso la Cassa Depositi e Prestiti». Ma il presidente di Cdp, Franco Bassanini, oggi sembra frenare: «La Cassa ha un ruolo solo sussidiario – spiega – e di ultima istanza perchè i crediti delle imprese verso la P.A., una volta garantiti dallo Stato, verrebbero acquistati principalmente dalle banche». Anche Padoan ha del resto precisato che sul tema il meccanismo è «ancora precisare».

Ti potrebbero interessare anche:

Funerali privati di Andreotti a Roma
Senatori a vita: Forza Italia chiede chiarimenti sui loro meriti
Napolitano, riforme vitali e niente voto. O trarrò le conseguenze
E dopo Mastrapasqua parte il toto-Inps. Treu in pole position
SCHEDA/ Dal bonus al Tfr, tutte le misure nella legge di stabilità
IN 10MILA IN PIAZZA,ANTIFASCISMO RIUNISCE PD E SINISTRA



wordpress stat