| categoria: sanità Lazio

A Sora e Cassino a rischio reparti di pediatria

Il consigliere regionale Marino Fardelli

«I reparti di pediatria e neonatologia degli ospedali di Cassino e Sora sono a rischio chiusura. Con il declassamento subito con il Decreto 56 del 2010, i due reparti stanno vivendo la fase più critica dovuta alle limitazioni di ricovero e alla carenza cronica di personale. In una dettagliata interrogazione al presidente della Regione Lazio Zingaretti, in qualità di Commissario della sanità nel Lazio, il consigliere regionale Marino Fardelli chiede di rivedere al più presto le limitazioni del Decreto con una eventuale riformulazione del Piano Perinatale». Lo rende noto, in un comunicato, il consigliere regionale Udc Marino Fardelli. «Un piano che, ancora non completamente applicato, ha già manifestato le molteplici carenze e disfunzioni. Alla provincia di Frosinone va restituito un reparto di terzo livello alla luce dei circa 3800 nati all’anno – Fardelli – che nella interrogazione ha spiegato le conseguenze dell’applicazione del Deecreto 56 che in provincia di Frosinone è avvenuto dal 1 aprile 2011: ‘Un declassamento che, senza un’attenta pianificazione e propedeuticità degli interventi, ha creato ripercussioni solo negative sulla continuità assistenziale alla donna e al bambino. La diminuzione dei ricoveri, si legge nell’interrogazione, non è da attribuire ad un semplice ‘calo delle nascite’ bensì alla conseguenza dello stesso Decreto che ha limitato le tipologie di ricovero alle gravidanze presso il termine e ai neonti ‘sani’, mentre è aumentata la migrazione delle gravidanze oltre che verso Roma, verso anche altre regioni mentre è diminuita l’immigrazione di circa il 7% delle gravidanze che affluiva su Cassino dalle Province limitrofi di Caserta, Isernia e bassa Latina. Limitazioni che costituiscono la motivazioni principale per la quale molte mamme preferiscono ricoverarsi direttamente in altre strutture, il tutto mentre l’aumento dei trasferimenti ha aggravato ancor più lo Sten (sistema trasporto emergenza) neonatale regionale e quindi la spesa, non solo, ma anche la disponibilità dell’ambulanza il che fa dilatare i tempi di trasferimento (circa 6 ore se l’ambulanza è disponibile). Eppure, nonostante tali limitazioni e difficoltà oggettive, la diminuzione delle nascite a Cassino e Sora non ha segnato particolari tracolli, a dimostrazione sia dell’attaccamento al territorio che alle difficoltà logistiche e finanziarie delle famiglie. La chiusura dei due reparti andrebbe forse a congestionare lo Spaziani di Frosinone che già fa i conti quotidianamente con una serie di difficoltà oggettive di PL e dirigenti medici e costringerebbe gli utenti residenti nella zona sud della provincia e nel sorano a disagevoli migrazioni verso altre strutture non sempre regionali. Bisogna incrementare il personale se si considera che a fronte di 7 medici richiesti, ne sono presenti attualmente 4 per reparto. La pediatria e la neonatologia hanno bisogno di essere incrementate e di ridare la giusta serenità alle mamme e al territorio».

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