| categoria: Roma e Lazio

TAR LAZIO/Aumenta litigiosità nella Regione

Un sensibile incremento dei ricorsi porta a una valutazione certa: nel Lazio è aumentato nell’ultimo anno il «tasso di litigiosità». Non si può prescindere da questo dato nell’esplorare la relazione del Presidente del Tar del Lazio alla cerimonia d’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2014; l’ultima di Calogero Piscitello (che ad aprile andrà in pensione), lasciata come promemoria al suo successore. I dati statistici sono sempre un punto focale, nonostante per Piscitello la rilevazione del rapporto tra numero dei ricorsi proposti e numero degli abitanti della regione non sia particolarmente significativa. Non si può prescindere però dal segnalare che il «tasso di litigiosità regionale, che lo scorso anno era risultato dello 0,23%», quest’anno «è passato allo 0,25%», mentre su scala nazionale «risulta dello 0,11%». Certo, il Tar del Lazio, rispetto alle altre regioni, ha competenza su un numero maggiore di materie e tanti ricorsi sono «occasionali», arrivano «a ondate», ma «il programma straordinario per l’abbattimento dell’arretrato è stato quanto mai opportuno – ha detto Piscitello – perché, una volta completato, potrà consentire ad ogni ufficio il tempestivo assolvimento dei propri compiti ordinari». È però necessaria ancora «qualche messa a punto», specie sul tema del «trattamento economico incentivante del personale di segreteria». Resta il dato sul numero complessivo dei ricorsi affluiti, che, nel 2013, ha registrato un sensibile incremento del 14,23%, mentre il totale dei ricorsi proposti innanzi a tutti i Tar è diminuito del 3,20%. Se però si considera la diminuzione dei ricorsi pendenti e la media individuale di pronunce emesse dai magistrati, il bilancio 2013 per Piscitello «risulta tra i più positivi degli ultimi anni». Di là dei dati, c’è stata un’analisi a tutto campo. Partendo dal «confuso» e «instabile» quadro normativo generale, e dal comunque comprensibile «ottimismo istituzionale», la tentazione di adagiarsi sui risultati raggiunti è apparsa a Piscitello «fortemente contrastata dal vento dell’attualità e dalla declinante realtà sociale ed economica, che presenta preoccupanti segni di degrado della vita pubblica». Nessuna «fuga dalla giustizia amministrativa». I problemi esistono, a partire dalla «eccessiva incidenza dell’onere tributario, che ha reso non conveniente il ricorso in alcuni importanti settori». Nonostante ciò, il sistema permane affidabile per tempestività e certezza dell’effettività delle decisioni. Per il Presidente Piscitello, però, occorre adottare opportune riforme legislative, razionalizzare il sistema esistente, valorizzarne le potenzialità.

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