| categoria: In breve, Senza categoria

Seat, parola ai soci su maxi azione di responsabilità

Passa ai soci Seat la parola sulla maxi azione di responsabilità verso gli ex manager, nell’assemblea ordinaria convocata domani. L’esito del voto non appare per nulla scontato. Nella travagliata storia della società delle Pagine Gialle la svolta più importante in realtà è attesa dalla parte straordinaria dell’assemblea dove banche e obbligazionisti si dovranno esprimere sul piano di concordato e conversione dei crediti in azioni con un’emissione ‘monstrè di nuovi titoli e la conseguente iperdiluizione dei soci attuali. L’azione di responsabilità rappresenta però un’anteprima assoluta nel suo genere: per la prima volta verrà portato al voto dei soci un’azione di responsabilità che copre un tale arco temporale (2003-2012), verso così tanti ex consiglieri (17), e con un danno ipotizzato per ben 2,4 miliardi. Consob aveva chiesto nei giorni scorsi alla società di spiegare come mai non siano stati coinvolti nell’azione anche i sindaci, in carica da 12 anni. Oggi il consiglio Seat ha risposto che mentre per gli ex manager c’è un limite temporale per avviare l’azione, non è così anche per gli ex sindaci. C’è tempo, insomma, mentre sarebbero necessari altri approfondimenti mirati, consulenze, e in particolare l’attenzione ai costi suggerisce di verificare prima se gli azionisti voteranno di procedere con l’azione verso gli ex amministratori. Proporre un’azione verso i sindaci, sostiene il Cda Seat, al momento «potrebbe avere l’effetto di farli cessare dalla carica e quindi di far venire meno in un momento particolarmente delicato il contributo tecnico di coloro che, avendo una approfondita e consolidata conoscenza della società, possono attualmente assolvere ai loro doveri sindacali con maggior vantaggio per la procedura concordataria». A fronte di crediti vantati per quasi 1,5 miliardi i creditori di Seat riceveranno secondo il piano della società oltre 6.410 miliardi di nuove azioni, rispetto ai 16,1 miliardi di azioni oggi in circolazione (verrà fatto un accorpamento di azioni in ragione di 100 a 1, mentre l’attuale azionariato si troverà in mano appena lo 0,25% del capitale della nuova Seat). Per deliberare in sede straordinaria è necessaria la presenza del 20% del capitale (per la ordinaria è sufficiente la maggioranza semplice). Senza il quorum, Seat dovrà rimetter mano al concordato passando probabilmente per un delisting e un’assegnazione ai creditori di azioni di un’azienda a quel punto non quotata. Fino a comunicazione ufficiale il raggiungimento del 20% non sarà certo, anche se al momento l’attesa è che tale soglia venga raggiunta

Ti potrebbero interessare anche:

Finirà con la vittoria di Bersani. Ma poi, saprà cosa fare?
ROMA/ Ressa e panico durante l'evacuazione di un convoglio della metro B
PISA/ Uccide la madre durante la lite, voleva ali di pollo invece di cosce
'Ndrangheta, appalti pubblici a clan: maxi blitz a Reggio, Roma e Milano. Arresti eccellenti
Parigi: auto contro furgone della polizia, paura agli Champs Elysées
SCHEDA/ DA ORLO CRAC A BOOM,I NUMERI DI FCA CON MARCHIONNE



wordpress stat