| categoria: Roma e Lazio

Ma quale default, la giunta investe 12 milioni per il restyling di Piazza Augusto Imperatore

C’è qualcosa che non va, anche se il sindaco Marino sarà certamente in grado di offrire una spiegazione plausibile. Se siamo alla bancarotta, se bisogna tagliare e risparmare, se il piano di rientro imposto dal governo prevede lacrime e sangue come è possibile che la Giunta avvii via il restyling di piazza Augusto Imperatore? Grazie allo stanziamento di 12, 2 milioni di euro, la rotonda antistante l’Ara Pacis si trasformerà in una cavea e l’area sarà quasi del tutto pedonale. I gradoni saranno utilizzabili per spettacoli e concerti estivi e porteranno fino all’ingresso dell’Ara Pacis. Il progetto, firmato dallo studio dell’architetto Francesco Cellini, prevede anche una libreria e una caffetteria. E’ una cosa seria. L’assessore all’urbanistica, Giovanni Caudo, ha dichiarato: “Sarà la prima piazza del tutto nuova realizzata in centro negli ultimi cento anni”. Si tratterebbe di un’area grande quanto la piazza del Pantheon. Sono previsti 24 mesi di cantiere e l’amministrazione punta a mandare in gara d’appalto il progetto subito dopo l’approvazione del bilancio. I lavori quindi partiranno entro il 2014, esattamente a duemila anni dalla morte di Augusto. “Le risorse ci sono – assicura Caudo uscendo dalla giunta che ha approvato la delibera – anche se la precedente amministrazione di Alemanno aveva definanziato il progetto, noi abbiamo rimesso i soldi”. Il progetto di rifacimento di piazza Augusto Imperatore viene da lontano. Sarà un ulteriore passo in avanti verso la pedonalizzazione del Tridente del centro storico. Già a fine 2013, l’amministrazione aveva chiesto la rimodulazione su due fasi del progetto di restyling. La prima prevede la costruzione della piazzacavea a gradoni che dal mausoleo di Augusto e dalla chiesta di San Luca porta in alto fino all’Ara Pacis. Mentre la seconda include la sistemazione a verde dell’area. Costo totale, circa 17 milioni. Ma la riunione di Giunta di stamattina ha approvato anche il recupero di via Boncompagni. Un isolato di 22mila metri quadri sarà traformato in uffici e nuove residenze. Resterà di proprietà comunale uno spazio di 300 metri quadri che verrà affidato ad un’associazione impegnata nell’assistenza e lo svago di bambini disabili. “Si tratta – ha chiarito Caudo – di un piano privato che prevede anche un contributo straordinario di 2 milioni di euro, su 3,5 milioni complessivi, per opere nel rione Monti, come ad esempio la manutenzione stradale”. Le buche restano tali, Roma frana in più punti, il degrado delle periferie (e del centro) avanza, ma Marino e i suoi pensano al meglio per la capitale.

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