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Effetto Oscar per “La Grande Bellezza”, in Tv spopola

Effetto Oscar per La Grande Bellezza. Paolo Sorrentino rientra domani giovedì dagli States riportando in Italia 15 anni dopo La vita è bella di Roberto Benigni la prestigiosa statuetta, a Roma si prepara l’accoglienza per festeggiarlo probabilmente in occasione della cittadinanza onoraria e in tv su Canale 5 il film fa record d’ascolti con numeri da Sanremo, mettendo sugli allori Pier Silvio Berlusconi e Mediaset, che lo hanno prodotto attraverso Medusa. La Grande Bellezza è stata seguita ieri sera in prima tv su Canale 5 da 8 milioni 861 mila spettatori con il 36.12% (dato che sale al 40% sul target 15-64 anni), con picchi di 12,5 milioni e del 44% nella prima parte, seguita nel complesso da 10,2 milioni di italiani. Parallelo il boom su Twitter, con quasi 70 mila tweet legati a #LaGrandeBellezza e le prime posizioni nei trending topic anche nella giornata di oggi. È stato il film più visto dal 2005. Domani il film – che in Italia è uscito il 21 maggio 2013 e ha incassato nelle sale italiane oltre 7 milioni di euro con 1 milione 179 mila ingressi e in tutto il mondo quasi 20 milioni di dollari (14,6 milioni di euro) con un viaggio all’estero non ancora concluso – tornerà in sala da Medusa raddoppiando le copie e arrivando a 100. Una risposta questa che mette definitivamente a tacere le polemiche della vigilia della messa in onda tv da parte degli esercenti dell’Anec che sulla prima sulla free tv protestavano per lo stravolgimento del percorso sala, home video, pay tv, free. Una pagina importante di servizio per il pubblico« ha commentato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset »Una scelta innovativa, per certi versi coraggiosa, che Mediaset ha compiuto per garantire agli italiani la possibilità di vedere subito, da casa propria, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero«. »Una lezione a Sky che aveva rifiutato l’acquisto dei diritti del pacchetto Medusa e una lezione alla Rai«, ha sottolineato all’ANSA Carlo Freccero secondo cui l’operazione Grande Bellezza in tv , »è stato uno scatto d’orgoglio di Mediaset, che nobilita moltissimo il gruppo, e quindi vale come operazione marketing, ma anche la stessa tv generalista capace, quando vuole di avere quei contenuti premium che la riportano al centro del sistema televisivo«. Il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi (Pd) definisce da servizio pubblica l’operazione: »un evento televisivo del genere sarebbe dovuto andare sul servizio pubblico. È vero che a produrre il film è stata Medusa, ma si tratta comunque di un’operazione di mercato di Mediaset. La Rai ha fatto nulla per tentare di prendere il film alla concorrenza?«. Riccardo Tozzi, presidente di Anica commenta: »È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari«. Portare il film direttamente dalle sale alla prima tv in chiaro, ‘sacrificandò il passaggio in pay per view e pay tv, ha fatto felice anche Publitalia: gli spazi pubblicitari sono andati immediatamente sold out e sono stati venduti – si apprende – a circa il doppio rispetto al prezzo top della prima serata su Canale 5 (che da listino sfiora i 100 mila euro per 30 secondi). Gli spot sono stati accorpati in break più lunghi – sempre nel limite del 18% orario previsto dalla legge – per ‘deturparè al minimo La grande bellezza. Insomma un’eccellente operazione di marketing su cui non trapelano cifre ufficiali, ma indiscrezioni di stampa stimano in 2 milioni di euro gli introiti nelle casse dell’azienda

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