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CARAIBI/ Arriva il conto: 15 capi di stato chiedono risarcimento a paesi europei per la tratta di schiavi

I capi di Stato di 15 Paesi dei Caraibi si riuniscono oggi a St. Vincent per lanciare un piano di riparazioni rivolto a diversi Paesi europei per la tratta degli schiavi condotta fino al 1833 nell’Oceano Atlantico. Secondo il Guardian, la richiesta di indennizzi riguarderà Gran Bretagna, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Norvegia, Svezia e Danimarca. Il portavoce della campagna, Sir Hilary Beckles, ha comunque sottolineato che i Paesi caraibici non sono solo alla ricerca di grosse somme di denaro. «Non ci interessano solo le transazioni finanziarie – ha precisato – siamo più interessati alla giustizia per la gente che continua a soffrire i pregiudizi nella loro vita sociale». Il piano in dieci punti verrà presentato nel corso della riunione del Caricom, l’organizzazione politica ed economica della regione. Prevede, fra l’altro, la richiesta di scuse ufficiali e incondizionate alle nazioni europee che hanno condotto la tratta e una serie di azioni a sostegno delle comunità povere discendenti dagli schiavi e per promuovere gli scambi culturali fra Caraibi e Africa dell’ovest. Già in passato erano state chieste riparazioni. Nel 2004 i discendenti degli schiavi africani fecero causa ai Lloyds di Londra ma senza successo. Alcuni Paesi dei Caraibi si sono rivolti all’Onu, ottenendo attenzione ma niente di più.

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