| categoria: editoriale, Il Commento

La sovraesposizione di Matteo Renzi

Accendi la televisione e la prima immagine che ti arriva addosso è Matteo Renzi che spiega a Fazio cosa si sta facendo, cosa si farà. Slogan, parole d’ordine, assicurazione. Dai un’occhiata alle agenzie di stampa, che rilanciano frase per frase gli slogan che il premier ha appena prodotto sul piccolo schermo. Renzi è ovunque e parla dovunque. Intorno a lui il deserto. Il consenso nei suoi confronti cala, la sua maggiornaza lo guarda come un nemico, l’opposizione aspetta un suo passo falso, Berlusconi pensa ai fatti suoi, al suo futuro personale. La scelta degli uomini di governo e di sottogoverno continua come una scia pericolosa a dare problemi mediatici. Il caso Boschi continua a far parlare e qualcuno ventila dietro le quinte una sorta di “punizione” nei confronti di Crozza, colpevole di ironizzare troppo sull’inquilino di Palazzo Chigi. Forse – quote rosa a parte – Renzi otterrà qualcosa in questi giorni in parlamento e manterrà fede a un paio di promesse, le tagliera sul serio le tasse, sarà il salvatore della patria. Se diluirà ancora la sua strategia, rischierà di finire “bollito” prima delle elezioni europee. Non basta la sovraesposizione mediatica, che lui peraltro contestava a suoi predecessori per sciogliere i nodi più complicati della politica economica italiana.
La gente non ha una lira, non sa dove trovarla, gli episodi di violenza aumentamo, la tensione si taglia a fette nell’aria, e le cose più elementari, quelle che a costo zero darebbero il senso che qualcosa sta cambiando, non passano nemmeno per l’anticamera del cervello di Renzi.
L’altro giorno, un panettiere si è suicidato a fronte di una multa di duemila euro da pagare in 24 ore. Non sposterebbe di molto l’emergenza Italia un provvedimento che impedisse in via urgente e immediata che fisco, Equitalia, ispettori di qualsiasi genere, potessero schiacciare in modo così violento le attività di tanti piccoli imprenditori, commercianti, artigiani. Anche il successo mediatico sarebbe assicurato in questo caso.

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