| categoria: Roma e Lazio

Decoro, rimosse le roulotte a via Ramazzini

“Siamo riusciti a vincere la nostra grande battaglia di legalità e ad ottenere lo sgombero delle roulotte abusive in via Ramazzini. Per tutto il week end, fino a questa mattina, gli uomini della Polizia Locale del XII Gruppo hanno lavorato per restituire il quartiere ai cittadini di Monteverde. Manca solo un veicolo che verrà rimosso nei prossimi giorni, poi le roulotte resteranno solo un brutto ricordo”. E’ di trionfo il tono della dichiarazione di Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione trasparenza del Municipio XII di Roma e Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio. Dopo settimane di accese polemiche l’insediamento (abusivo) di senzatetto (?) spalmato lungo via Ramazzini, a Monteverde, tra il muro del Forlanini e quello della Croce Rossa, è scattata l’operazione rimozione. C’era stato un “promo” un paio di settimane fa con la rimozione di un’unica roulotte, ora si è deciso di fare sul serio, chissà perchè. Non è dato di sapere quale sarà la sorte delle famiglie sgomberate nè la reazione di S.Egidio, motore immobile di queste operazioni di solidarietà. Dall’assessore ai servizi sociali Cutini nessuna spiegazione, nessuna dichiarazione. ” “Oggi – spiegano Giudici-Santori – ha vinto il quartiere Monteverde ed i cittadini che per anni hanno sopportato un indecoroso dormitorio su strada. Una situazione che nel gennaio 2012 ha contato una vittima tra i clochard, carbonizzata dentro una roulotte che non doveva essere lì, perché la legge penale lo vieta. Rivolgiamo anche un pensiero a tutte le altre persone che hanno pagato a causa di questo perverso metodo assistenziale”.
“Non ci fermeremo qui. Siamo già al lavoro per chiedere il rispetto della legalità, del decoro, nonché della sicurezza di tutti i senza fissa dimora che abitano nelle roulotte e nei camper della Capitale – si legge in una nota dei due esponenti del centro destra – Torniamo a chiedere le dimissioni dell’assessore capitolino al sociale Rita Cutini, perché è in evidente conflitto di interessi, essendo un’esponente di una comunità che promuove questa forma di assistenzialismo illegale su tutto il territorio romano. Il sindaco Marino deve sfiduciarla, perchè la Cutini assessore al sociale sarebbe come se il segretario della CGIL Susanna Camusso fosse messa a capo di Confindustria. Anche quest’ultima – concludono Giudici e Santori – rappresenterebbe una realtà in conflitto con il proprio incarico”.

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