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PIAZZA BOLOGNA/Donne rom tentano furto: una è incinta, impossibile arrestarle

A New York Bill de Blasio non ci ha pensato due volte. Effetto “tolleranza zero”, per alcuni, ma con la soddisfazione di altri, ha intimato nei giorni scorsi l’allontanamento dai metrò di mendicanti e musicisti e, nel dubbio, ne ha arrestati 200. Ma nella povera Italia, afflitta dalla continua indifferenza delle istituzioni, i nomadi continuano ad essere impuniti e a fare il comodo loro. Come la notte scorsa, quando all’1.30 un gruppo di tre donne con due minori, ha forzato con una lastra di metallo, la porta blindata di un appartamento in Piazza Bologna, a Roma. Hanno caricato la refurtiva in tre carrelli e in fretta e furia si stavano dileguando, quando sono state fermate dai carabinieri, avvertiti da un vicino. Le donne sono state lasciate tutte andare – riferisce un residente – “gli agenti ci hanno detto che non potevano arrestarle perché una di loro è incinta e ci sono dei minori”. Nemmeno colpirle in flagrante costituisce reato in questa città? Il bottino è stato fatto salvo e riportato ai proprietari, almeno quello. Ma, nello sconvolgimento dei residenti, viene spontaneo chiedersi: bisogna forse iniziare a farsi giustizia da soli, visto che le istituzioni stanno a guardare, intervenendo qua e là con qualche sgombero o qualche bonifica a spese dei cittadini? Per non risolvere nulla, comunque, perché i gruppi allontanati da un campo si insediano immediatamente in altre zone della capitale. Che senso ha? A.D.G.

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