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Esplosione a Manhattan: vittime salgono a 8

L'esplosione a Manhattan

Otto vittime, una sessantina di feriti e molte persone ancora disperse: è il bilancio della potentissima esplosione, causata da una fuga di gas, che ha polverizzato due edifici a East Harlem, a Manhattan. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, almeno 66 persone sono attualmente ospitate in centri di accoglienza, mentre il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio, spiega che le operazioni di ricerca sul sito intorno alla 116/ma Strada, tra la Madison e Park Avenue, potrebbero andare avanti per giorni. Tra le vittime già identificate ci sono Griselda Comacho, 45 anni, guardia privata dell’Hunter College, l’igienista dentale Carmen Tanco, 67 anni, e la 21 enne Rosaura Hernandez Barrios. E’ un miracolato invece Colin Patterson: l’uomo si è salvato nascondendosi sotto i pianoforti che riparava nel negozio al piano terra di uno dei due edifici crollati. Intanto monta la rabbia tra i superstiti dell’esplosione, secondo i quali già da tempo nei palazzi si sentiva odore di gas. E c’è addirittura chi denuncia che diverse fughe di gas si sono succedute negli ultimi due anni: Keema Thomas, 23 anni, spiega al New York Post che più volte il palazzo è stato fatto evacuare, ma che poi tutti sono tornati nelle loro abitazioni dopo meno di mezz’ora. “Da quando sono iniziati i lavori a una costruzione vicina – precisa il fratello Quande, 20 anni – questo avveniva regolarmente. Se avessero indagato più a fondo, tutto ciò si sarebbe potuto evitare”, continua il ragazzo. Gli fa eco Sarah Borrero, 58 anni, che abitava al secondo piano di uno dei due edifici crollati, la quale spiega di aver sentito odore di gas nel corridoio già dalle sei di ieri mattina, quando è uscita per andare al lavoro. “Ma capitava spesso – aggiunge – quindi non ci siamo preoccupati più di tanto”. Nel frattempo divampano le polemiche sulla sicurezza delle infrastrutture di New York. La presenza di strutture vecchie e obsolete è infatti uno dei maggiori problemi della città, e proprio in questi giorni il think thank Center For an Urban Future ha pubblicato un rapporto sullo stato di strade, binari, tubature dell’acqua e del gas, notando che la Grande Mela necessita “disperatamente” di miglioramenti infrastrutturali. Più della metà dei condotti del gas sono stati installati prima del 1960 e costruiti con materiali che potrebbero avere perdite. Non è ancora chiaro se l’esplosione sia stata causata da un guasto all’interno degli edifici o alle infrastrutture, ma secondo Ydanis Rodriguez, “se non vengono concessi i finanziamenti necessari per le riparazioni e i miglioramenti (sulle tubature), eventi tragici come quello avvenuto ad Harlem possono diventare sempre più comuni”.

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