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SCHEDA/ Cuccaro, dalla parata in Rolls Royce bianca alla latitanza

Dalla Rolls Royce bianca, in parata per le vie del quartiere napoletano di Barra, alla latitanza dopo la condanna all’ergastolo passata in giudicato, fino all’arresto di oggi ad Ardea (Roma). È la parabola di Angelo Cuccaro, capo dell’omonimo clan che da Barra, nel frattempo, ha esteso i suoi interessi nel vicino quartiere di Ponticelli e ai comuni limitrofi, tra cui San Giorgio a Cremano. Nel 2011 il boss fece parlare di sè quando, in occasione della Festa dei Gigli di Barra, passò in parata tra la folla a bordo di una Rolls Royce bianca, mentre la colonna sonora del Padrino faceva da accompagnamento musicale. Una scena immortalata in un video al quale i media diedero grande risalto e che scatenò il dibattito sull’opportunità o meno di permettere lo svolgimento della Festa dei Gigli, ritenuta ormai occasione per una ‘prova di forzà del clan. Oggi la sua latitanza di oltre due anni è terminata con l’operazione della Squadra mobile di Napoli che lo ha intercettato ad Ardea, in provincia di Roma, dove secondo gli investigatori ha trascorso gran parte della propria latitanza con l’aiuto di favoreggiatori.

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