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Morto il bimbo soffocato da un hot dog all’Ikea. Indaga la Procura di Roma

Roma - Ikea Porta di Roma


I genitori del piccolo donano gli organi. Intanto il pm Galanti vuole vederci chiaro e apre un fascicolo. Il giallo dei soccorsi: tre ambulanze inviate dall’Ares 118, ma solo l’ultima era dotata di una squadra col medico. Francesco è rimasto dai 20 ai 40 minuti senza respirare secondo le ricostruzioni. Il primo soccorso è arrivato da alcuni operatori Ikea addrestrati all’intervento di primo soccorso

Il piccolo Francesco non ce l’ha fatta ed è morto oggi al policlinico Gemelli. E la procura di Roma ha deciso di aprire un fascicolo per fare luce sulla morte del bambino di tre anni avvenuta per soffocamento mentre mangiava un hot dog nel ristorante Ikea nel centro commerciale «Porta di Roma». Il pm Alberto Galanti, titolare degli accertamenti, ha disposto l’autopsia e autorizzato l’espianto degli organi concesso dai genitori. Il magistrato attende ora un’informativa sull’accaduto salvo poi disporre l’acquisizione della documentazione medica ed eventuali consulenze tecniche.

TRE AMBULANZE ARES 118 Francesco era stato ricoverato in condizioni disperate giovedì scorso dopo essere rimasto soffocato con un pezzo di wurstel al ristorante con la mamma. Il piccolo è rimasto senza respirare per 40 minuti nonostante i tentativi di rianimazione praticati prima dalla squadra medica dell’Ikea e poi dall’Ares 118. Ci sono volute, però, tre ambulanze Ares 118 per far arrivare, alla terza, finalmente un medico a bordo. Le altre due erano composte da una squadra di soli barellieri-infermieri. Un tempo durato oltre 30 minuti prima che fosse praticata la procedura con il cosiddetto palloncino. In questi giorni il bambino è stato sotto il controllo dei medici della terapia intensiva pediatrica, dove gli è stata praticata anche l’ipotermia.

AUTORIZZATO ESPIANTO ORGANI «I genitori del bambino, duramente colpiti dalla tragedia familiare, con un atto di estrema generosità hanno espresso ai medici del Gemelli il desiderio che la morte del loro bimbo serva a salvare altre piccole vite, dando il consenso alla donazione degli organi del figlio». Lo ha reso noto, in un comunicato, il policlinico Agostino Gemelli. «Il bimbo – si legge nel comunicato – era stato ricoverato in condizioni gravissime giovedì pomeriggio presso la Tip del Policlinico Gemelli per le disastrose conseguenze del prolungato arresto cardiaco dovuto a soffocamento per ostruzione da cibo. Il piccolo, nonostante l’impiego dei più avanzati trattamenti intensivistici attualmente disponibili, questo pomeriggio ha presentato un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. Per tale ragione è iniziata l’osservazione da parte della commissione medica multidisciplinare del Policlinico Gemelli che ha purtroppo accertato la morte del bambino. A questo punto il generoso gesto dei giovani genitori del bimbo di dare il consenso al prelievo degli organi per salvare altre piccole vite».

IL CORDOGLIO DI IKEA «Ikea Italia desidera comunicare il sentimento di profondo cordoglio di tutto il management e dei collaboratori per la scomparsa del piccolo Francesco. È difficile trovare le parole che possano significare la nostra costernazione e il nostro dolore. Alla famiglia del piccolo va il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze». Redazione Online News

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