| categoria: attualità

Il sovraffollamento delle carceri potrebbe causare la tubercolosi tra i detenuti

I detenuti «hanno una probabilità di essere vittime della tubercolosi (Tbc) 26 volte più alta rispetto alla popolazione. Un dato confermato anche dal report Ecdc dedicato a questa malattia in Ue e pubblicato proprio oggi. Un pericolo frutto del sovraffollamento degli istituti italiani e con soggetti provenienti da zone come l’Est europa dove la Tbc è ancora molto presente». Ad affermarlo è Massimo Andreoni, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali intervenuto oggi a Roma al convegno ‘Salute in carcere, oggì promosso dalla Società italiana di medicina e sanità penitenziaria (Simspe). «La trasmissione per via aerea della tubercolosi – prosegue – rende questa patologia molto diffusa tra le mura dei penitenziari. Basta un caso non segnalato a farla diffondere. Quindi – suggerisce l’esperto – lo screening all’ingresso in carcere è fondamentale per prevenire i focolai».

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