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CALCIO/ Tregua Galliani-Seedorf, Milan unito anti-crisi

Per il Milan è il momento di mettere da parte ogni tipo di divergenza e personalismo nel tentativo di uscire dalla crisi. Anche in questa chiave può essere letto l’incontro di un’ora e mezza fra Adriano Galliani e Clarence Seedorf, che intanto ha prodotto una decisione: l’amministratore delegato resterà in ritiro con la squadra per tutta la durata della doppia trasferta a Roma e Firenze per le sfide di domenica e mercoledì contro Lazio e Fiorentina, considerate fondamentali. Dipende anche come reagirà la squadra, e per questo Galliani ha scelto di partecipare al ritiro sin dal viaggio di domani nella Capitale (soggiorno all’hotel Parco dei Principi, allenamenti all’Acqua Acetosa), dove non è escluso che si presenti il presidente rossonero Silvio Berlusconi prima della partenza per Firenze in programma martedì mattina. Nessuno parla di ultimatum, e sembra che Seedorf dal canto suo non viva i prossimi due impegni come un’ultima spiaggia, ma senta solo la pressione di dover tirare la squadra fuori da una situazione complicata. Dopo 7 sconfitte in 12 gare, però, altre figuracce, oltre a compromettere la già complicata qualificazione all’Europa League, rischiano di costringere Berlusconi a rivalutare la propria scelta di affidare la squadra al pupillo olandese, legato al Milan da altri due anni di contratto. Negli ultimi giorni Berlusconi ha ricevuto osservazioni molto critiche riguardo il lavoro di Seedorf, che hanno reso ancor più intricata una dinamica già complicata da una stagione disastrosa e dalle continue scosse di assestamento che il terremoto societario di novembre si porta dietro. Così, alla vigilia della partenza per Roma, ecco l’incontro, «programmato e normale», assicurano dal Milan, del genere di quelli che si sono sempre verificati fra Galliani e gli allenatori rossoneri. A prescindere che ieri sia stato l’uno o l’altro a sollevare la necessità di questo confronto, il faccia a faccia durato dalle 15 alle 16.30 circa nella sede del club ha anche un aspetto formale non secondario. Abituato ad avere un canale privilegiato con Berlusconi, questa volta Seedorf si è confrontato con l’ad responsabile della parte sportiva. Sono stati toccati diversi temi, e le prossime due partite aiuteranno a capire se sono state anche trovate le soluzioni idonee, e se davvero ci sono i margini per procedere con unità di intenti. L’ultimo concetto in mattinata è stato citato più volte da Seedorf in un altro contesto, nella riunione con i tecnici del settore giovanile rossonero che hanno seguito il suo allenamento, incluso quel Pippo Inzaghi che da due anni guida la Primavera e, come ai tempi dell’esonero di Massimiliano Allegri, in questi giorni è stato accostato alla panchina della prima squadra per il futuro. Ricordando di essere cresciuto nel vivaio dell’Ajax, l’olandese ha spiegato ai colleghi come sia «fondamentale», dai pulcini in su, «avere una filosofia unica». Resta da vedere quanto a lungo sarà quella di Seedorf.

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