| categoria: turismo

Ultime sciate in Valtellina. Piste, eventi e passeggiate

In queste settimane la condizione della neve sulle montagne della Valtellina, nella parte settentrionale della Lombardia, è particolarmente felice: morbida ma compatta, ancora ghiacciata di notte e soffice nelle ore più calde per sciate indimenticabili su tutte le piste dei vari comprensori, dai campi scuola agli anelli di fondo, dai tortuosi tracciati neri alle piste larghe e con la giusta pendenza per godersi il paesaggio e le lunghe giornate di bel tempo. I comprensori dell’Aprica, di Madesimo, di Bormio, di Chiesa Valmalenco e di Santa Caterina Valfurva, le principali località valtellinesi, regalano complessivamente 220 chilometri di piste per piacevoli sciate, passeggiate in baite dove godersi la prelibata cucina locale, stazioni termali e tanti locali dove divertirsi, oltre alla possibilità di praticare ogni tipo di sport sulla neve e di partecipare a eventi sportivi. Le offerte di queste settimane prima di Pasqua, inoltre, sono particolarmente allettanti e alla portata di tutti, in particolare se si viaggia con la famiglia.
I campi scuola e le piste blu dell’Aprica, serviti da tappeti scorrevoli, sono molto frequentati dai giovanissimi sciatori; qui le offerte sono tante: dalla Baby Free, pass gratis per i nati dopo il 2006 se un accompagnatore acquista uno skipass da 3 a 7 giorni, al piano famiglia che prevede due adulti in possesso di skipass validi almeno 3 giorni e i ragazzi con skipass a metà prezzo. L’area sciistica dell’Aprica è molto grande e offre 50 chilometri di piste in tre comprensori – Palabione, Magnolta e Baradello – ben collegati tra di loro. Tra i tracciati più suggestivi ci sono il Pistone della Magnolta, pista impegnativa con 700 metri di dislivello, che arriva fino in paese e che ospita importanti competizioni, anche nella vicina pista in versione junior. Aprica è anche molto apprezzata da snowboarder e freestyler per la presenza di un grande parco a loro dedicato, dai fondisti per i numerosi anelli – imperdibili sono la pista da fondo di Trivigno e quella di Pian di Gembro, nell’omonima riserva naturale – e dagli escursionisti per gli infiniti sentieri nei boschi che si affrontano con le ciaspole.
Per una sosta o per una buona cena lo Chalet Baradello dal Brusca è l’indirizzo più frequentato: qui si godono un bellissimo tramonto sulle cime e un menu a base di selvaggina, bresaola speziata e pizzoccheri fumanti. Dal rifugio si può scendere con gli sci o il gatto delle nevi fino in paese che ospita numerosi altri locali dove apprezzare la vera cucina valtellinese, in particolare Osteria al Dosso e lo stellato Gimmy’s Restaurant nell’hotel Arish. Chi ama i pizzoccheri può trovare in paese e a Teglio, pochi chilometri sopra Aprica, gli indirizzi dove acquistare la farina di grano saraceno macinata a pietra, ingrediente base della prelibatezza gastronomica locale.

Bella e in posizione strategica è Chiesa in Valmalenco, a 150 chilometri da Milano, a cui è collegata tre volte alla settimana con un servizio di navetta che costa 35 euro e comprende anche lo skipass giornaliero. L’area sciistica, che sorge ai piedi del Bernina, è la meta preferita da chi pratica lo sci fuoripista in tutta sicurezza, ma anche da chi ama fare fondo sugli anelli, lunghi 40 chilometri, intorno al lago dell’Alpe Palù. In quota il panorama più bello si gode dal rifugio Motta, raggiungibile dalla pista nera, in cima, con una piccola deviazione. E’ bene ricordare, infine, che dal 24 marzo al 7 aprile le piste della Valmalenco ospiteranno i campionati mondiali di freestyle, durante i quali si potranno ammirare acrobazie e salti di ogni genere. Per l’occasione tre giorni con skipass costano da 205 euro in albergo con trattamento di mezza pensione.

La località di Santa Caterina Valfurva regala sciate e passeggiate nella natura più spettacolare della Lombardia, nel cuore del parco nazionale dello Stelvio. Qui si scia sui 35 chilometri di tracciati di ogni livello di difficoltà – 2 piste blu, 12 rosse e 2 nere – e si praticano diverse discipline, dal fondo all’alpinismo e allo snowboard, ma la zona è conosciuta e frequentata soprattutto per le passeggiate con le ciaspole in affascinanti percorsi organizzati fino alla fine di aprile da guide esperte. Per chi desidera passeggiare da solo in mezzo alla natura, a piedi o con le racchette da neve, sono disponibili alcuni itinerari ottimamente segnalati. Sulla ski area di Valfurva, inoltre, c’è la famosissima pista Deborah Compagnoni, illuminata anche di sera per splendide sciate notturne.
Il 20 marzo, infine, il museo Vallivo della Valfurva ospita l’evento Cesti e cestini durante il quale si può apprendere la tecnica tradizionale del cestinaggio per realizzare oggetti utili e decorativi.

Perla delle destinazioni sciistiche della Lombardia è Bormio, in Alta Valtellina: bella, mondana e modaiola, accoglie appassionati di sport sulla neve, di chi ama unire sci e benessere e di chi vive la notte. Punto di partenza delle piste è Bormio 3000, dal cui rifugio Heaven 3000 si gusta la prelibata cucina locale e si gode un panorama mozzafiato dell’Ortles Cevedale, dell’Adamello e del Bernina; dal locale, situato su uno sperone roccioso accanto all’arrivo della seggiovia, si scende in paese con gli sci, percorrendo 10 chilometri di pista. Tanti altri sono i tracciati e per tutte le difficoltà: dalle nere Betulle e Valbella, che hanno ospitato i campionati mondiali e numerose competizioni internazionali, alle rosse Praimont e Sant’Ambrogio e alle blu per principianti Marmotta e Baby 2000. Ogni giovedì sera le pista Stelvio e Genziana si illuminano fino alle 23 per sciate spettacolari: si parte da Bormio 2000 e si scende in paese, prima però in cima ci si ferma al bar Bormio 2000 o al Ciuk per sorseggiare un bicchiere di fraelino, tipico alcolico locale a base di grappa e amaro.
Nel suo comprensorio sciistico, che esaudisce le necessità di principianti ed esperti, c’è la pista con il maggior dislivello delle Alpi, oltre 1.800 metri, e ampia è l’offerta après-ski: rifugi, locali, terrazze panoramiche ma soprattutto i tradizionali Bagni Vecchi, terme di origine romana con vasche antiche e grotte dove sgorgano sorgenti d’acqua calda, e i Bagni Nuovi, ospitati in un elegante hotel liberty. Il primo complesso termale è arroccato tra due speroni rocciosi vicino alla chiesetta di san Martino: offre oltre 30 servizi termali suddivisi in sei differenti settori, tra cui la celebre grotta sudatoria naturale e la piscina panoramica all’aperto, dalla quale si gode un magnifico paesaggio. I Bagni Nuovi, invece, sono ospitati nell’albergo più lussuoso della valle: il Grand Hotel Bagni Nuovi, inaugurato nel 1836, immerso in un parco monumentale. Il suo attrezzatissimo centro benessere offre oltre 30 servizi termali tra vasche, piscine, saune e bagno turco.

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