| categoria: sanità Lazio

Chiude Reumatologia al San Filippo Neri? Interrogazione urgente di Storace

Il capogruppo de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Francesco Storace, ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, Per sapere se intende annullare la Determina del 12 febbraio 2014 n. G01523 che ha disposto la chiusura dell’UOS Dipartimento di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri e dare la possibilità, quindi, ai pazienti affetti da artride remautoide, di continuare le cure presso il reparto di reumatologia del San Filippo Neri.
La Determinazione n. G01523 – si legge nell’interrogazione – attesta che l’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri non è più ufficialmente Centro Antares e perde dunque di diritto la possibilità di prescrivere i farmaci biologici ai propri pazienti affetti da artrite reumatoide. In questo modo 100 persone non potranno più essere curate nel reparto di reumatologia e altre 3.500 che necessitano di cure altrettanto importanti non sanno dove andare. Al San Filippo si sono infatti già avviate le procedure per chiudere mano a mano il servizio di assistenza. Nonostante dalla Direzione Generale dell’Ospedale arrivino rassicurazioni apparentemente confortanti in cui si dichiara che nessun paziente dovrà interrompere le cure e la continuità assistenziale sarà garantita attraverso la presa in carico di altri centri qualificati di reumatologia individuati dalla direzione del San Filippo Neri in accordo con i pazienti, seguendo le modalità indicate dalla Regione Lazio, i diretti interessati non sembrano dello stesso avviso in quanto, come ricordato anche da Nicoletta Carcaterra del gruppo “I curati a metà – malati di artrite reumatoide” su 100 pazienti in cura al San Filippo Neri 20 sono stati già spostati in altri centri ma, stando ai racconti e alle testimonianze degli altri, non tutti vengono accettati nelle strutture alternative. Molti sarebbero stati addirittura rifiutati per mancanza di budget.
Considerato che – conclude Storace nell’interrogazione – a preoccupare i pazienti è anche la perdita di un medico che prima di tutto è un vero e proprio punto di riferimento per cui cambiare medico e struttura non è facile per chi è affetto da questo tipo di patologia, che le stesse terapie non possono essere interrotte, che la Direzione dell’Ospedale San Filippo Neri ha incontrato difficoltà nell’indicare un centro alternativo per la prosecuzione della terapia, si chiede l’annullamento della determina che dispone la cancellazione dal Progetto Antares dell’UOS Dipartimento di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri per far sì, quindi, che i pazienti affetti da artride reumatoide possano continuare la terapia farmacologica presso il reparto del San Filippo Neri.

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