| categoria: sanità, Senza categoria

Cittadinanzattiva, le malattie croniche sono un lusso

Le malattie croniche e rare in Emilia-Romagna coinvolgono, secondo una ricerca dell’Istat, il 38,8% della popolazione (la media nazionale è del 37,9%), afflitta da almeno una patologia cronica, mentre il 19,6% dichiara almeno due patologie, con forti ripercussioni economiche e sociali. Un quadro ancor più negativo se si considera quanto i costi relativi a malattie croniche e rare hanno gravato sulle famiglie emiliano-romagnole. Il peso sociale delle patologie croniche o rare, o del sostegno di una persona malata, è diventato oggi un lusso, perchè i costi diretti ed indiretti della malattia risultano insostenibili per un numero crescente di pazienti e di famiglie. Questa la fotografia scattata da Exposanità (Bologna 21-24 Maggio 2014) – manifestazione dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza – e Cittadinanzattiva, il movimento di partecipazione civica per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Nel dettaglio, il 17,2% degli emiliano romagnoli soffre di artrosi o artrite e il 15,8% di ipertensione, mentre le allergie interessano il 9% dei cittadini. Seguono osteoporosi (6,2%), bronchite cronica o asma bronchiale (4,7%), disturbi nervosi (4,5%) e diabete (4,4%). In particolare, come rileva anche l’ultimo Rapporto Ceis Sanità , in regione l’assistenza ad anziani e disabili è costata in media, alle famiglie che ne hanno fatto richiesta, 5.869 euro (la media nazionale è di 5.832,1 euro) mentre le visite specialistiche hanno richiesto l’esborso di 1.287,9 euro (la media nazionale è di 1.374,7 euro). Le protesi sono costate 1.392,5 euro (la media nazionale è di 1.210,7 euro), i farmaci 1.035,1 euro (la media nazionale è di 980,9 euro) e il ricorso a servizi ausiliari è costato 1.534,3 euro (la media nazionale è di 1.937,9 euro). L’impatto è forte tanto che in Italia, secondo il rapporto 2013 «Permesso di cura», l’84% degli aderenti al Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva dichiara che i pazienti non riescono a conciliare l’orario di lavoro con le esigenze di cura e assistenza, al punto che hanno ricevuto segnalazioni di licenziamenti o mancato rinnovo del rapporto lavorativo, che nel 63% dei casi riguardavano persone con patologie croniche e invalidanti e nel 41% dei casi i familiari che li assistono. Critici anche i dati relativi ai costi dell’assistenza non garantita dal Servizio Sanitario Nazionale, troppo onerosa per il 54% degli intervistati, così come la distanza tra l’abitazione e il luogo di cura (41%). Sulla necessità di una sanità diffusa e radicata al territorio per l’assistenza, Exposanità ospiterà sabato 23 maggio il convegno di Cittadinanzattiva ‘Lo spostamento sul territorio delle attività di prevenzione, diagnostica e terapia, correlate al tema delle malattie croniche e rarè per analizzare e confrontare le diverse modalità in cui si esprime l’assistenza sanitaria, alla luce del fatto che ben l’80% delle associazioni dichiara che i pazienti rinunciano all’assistenza soprattutto per la riabilitazione (63%), l’accesso ai farmaci (37%), gli esami di controllo (37%) e l’assistenza domiciliare (33%). Per molti cittadini, secondo Cittadinanzattiva, l’estremo risultato delle difficoltà sociali ed economiche legate ad una patologia cronica è il nascondere la patologia stessa in alcuni contesti, fra cui quello lavorativo: se il 49% evita di prendere sul lavoro permessi per cura, il 43% nasconde la propria patologia e il 40% si accontenta di eseguire un lavoro non adatto alla propria condizione, il 60% dichiara inoltre di aver avuto difficoltà nella concessione dei permessi retribuiti e il 45% nella concessione del congedo retribuito di due anni.

Ti potrebbero interessare anche:

Arena sold out, domani in tv lo show di Gianni Morandi
Delitto Musy, Furchì condannato all'ergastolo
Legionella nei rubinetti Acea? La faccenda finisce in Procura
Su antica via Emilia si incontrano storia e archeologia
A SAN SALVO UNA SPIAGGIA SENZA BARRIERE
A Roma la Lega chiede strada



wordpress stat