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Gilardino-Fetfatzidis, la Lazio si arrende al Genoa

Con la tredicesima rete stagionale di Gilardino e la prima del greco Fetfatzidis, il Genoa piega senza troppe difficoltà una Lazio un po’ stanca e conferma i progressi mostrati nelle ultime settimane, culminati con le buone prove contro Juventus e Parma. La sconfitta, senza alibi, toglie ai laziali un po’delle speranze rimaste di trovare un posto in Europa. Sia Gasperini sia Reja sono costretti a un turn over forzato a causa di infortuni e squalifiche. Il genoano ha dovuto rinunciare tra gli altri anche a Burdisso, oltre che a De Maio, squalificato, e ha rilanciato Portanova al centro della difesa. Davanti torna Sculli a fianco di Gilardino. Il laziale ha dovuto fare a meno tra gli altri a Dias, Klose e Marchetti. Davanti ha messo Keita, Candreva e Mauri, dietro ha recuperato Biava. C’è più Genoa che Lazio fin dall’inizio. I liguri confermano il buon momento di forma e la crescita del gioco costruendo azioni con continuità e costringendo la Lazio a rintanarsi nella propria metà campo. Manca nella fase conclusiva però la squadra di Gasperini. Gilardino è troppo solo, Sculli si muove bene ma non incide, e Motta, che ha la palla migliore per segnare, tira addosso al portiere di testa da pochi passi. I laziali provano qualche sortita con Mauri e Gonzalez ma senza creare grossi problemi all’avversario. Lenti e prevedibili, non riescono a cambiare passo. Una ottima occasione la conquista però il bravo Keita che al volo impegna Bizzarri grazie anche a una deviazione di un difensore rossoblù. La ripresa ha lo stesso copione, con De Ceglie e Antonelli ancora in evidenza nel Genoa, Candreva e Mauri nella Lazio. Dopo 10 Gasperini rompe gli indugi e mette Fetfatzidis e Centurion, due attaccanti, per De Ceglie e Kofie, due centrocampisti. Ci vuole un poco ai suoi per sistemarsi in campo e la Lazio ne approfitta, trovando spazi davanti all’area avversaria che prima non c’erano. Ma quando gli uomini di Reja iniziano a prendere confidenza con la fase d’attacco, Gilardino li fulmina concludendo in rete un contropiede perfetto su assist di Sculli per l1-0. Poco dopo lattaccante ha avuto la palla del 2-0 ma Berisha si è opposto alla grande da pochi passi. Reja è corso ai ripari mettendo il centravanti Postiga per Keita. Poi Anderson per Gonzalez in attacco. Gasperini si è coperto con Cabral al posto di Sculli. I cambi danno ancora ragione a Gasperini. Al 38 Cabral serve una palla d’oro in area a Fetfatzidis che tutto solo, complice una dormita dei laziali, la mette rasoterra nell’17;angolo lontano per il 2-0. La gara è chiusa.

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