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Uno studio dagli Usa: “L’autismo inizia nel grembo materno”:

L’autismo “inizia nel grembo materno” con alcuni difetti nelle prime fasi dello sviluppo della corteccia cerebrale: è la tesi sostenuta da uno studio sul cervello di bambini autistici e sani condotto dall’Università di San Diego, pubblicato sul New England Journal of Medicine.
I ricercatori hanno creato il primo modello tridimensionale che “visualizza” le parti del cervello autistico in cui vi sono frammenti di corteccia non sviluppati secondo il normale schema in cui si organizza la corteccia, in sei strati di cellule diverse. La corteccia cerebrale umana ha un ruolo centrale in meccanismi o funzioni mentali cognitive complesse come pensiero, coscienza, memoria, concentrazione, linguaggio.
I ricercatori Usa hanno confrontato l’identità genetica dei neuroni della corteccia di cervelli di bimbi sani e autistici e sono emerse grosse differenze: nel cervello autistico sono visibili con l’esame genetico dei frammenti di corteccia non organizzati correttamente nei sei strati cellulari. Questi frammenti di corteccia dal mancato sviluppo si localizzano in regioni del cervello già note per avere un ruolo nell’autismo. Quindi la malattia inizia nel feto durante le delicatissime fasi di sviluppo della corteccia.
In Italia, solo qualche giorno fa aveva suscitato preoccupazione la notizia dell’apertura di un’inchiesta penale da parte della Procura di Trani su possibili connessioni tra inoculazione dei vaccini e l’insorgere della malattia. Una preoccupazione così forte da spingere il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a intervenire e a rassicurare i genitori: “A noi non risultano relazioni tra l’uso dei vaccini e la comparsa dell’autismo, su cui ci sono ricerche dell’Oms e dell’Istituto Superiore di Sanità. Oltre a questo abbiamo il dovere di ricordare che vaccinare i bambini è importantissimo”.

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