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Marino: alieneremo 20-30 partecipate di secondo livello

«Abbiamo stabilito alcuni principi che ci porteranno all’alienazione di alcune decine di partecipate di secondo livello, tra venti e trenta società». Lo ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino al termine della giunta riunitasi oggi in Campidoglio per discutere del bilancio 2014. Non credo che ci sia un effettivo risparmio immediato – spiega il primo cittadino – c’è sicuramente una diminuzione dei costi. Questo significa che non incassiamo dei soldi ma ci sarà un risparmio rispetto a costi inutili, comunque erogati e che, chiudendo le società, non ci saranno più». «Probabilmente – aggiunge – non c’è un profitto dalla vendita della società perchè hanno di fatto missioni che non sono davvero utili al Comune ma che hanno comunque un costo che grava sulla macchina comunale nel suo insieme. Queste società potrebbero essere chiuse, alienate o semplicemente soppresse». E a chi chiedeva che fine avrebbero fatto i lavoratori di queste partecipate Marino risponde: «Esiste una legge che prevede la mobilità interna. Quindi i lavoratori saranno riassorbiti. E su questo abbiamo fatto varie ipotesi per individuare quali siano le aree del Comune che possono beneficiare di questo spostamento di personale».

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