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OSTIA/Lungomare, tutti a piedi o in bici

Braccio di ferro sulla pedonalizzazione del lungomare. Il Municipio, nonostante le proteste, va avanti con il suo progetto. “La nostra idea – ha spiegato Alfredo Bianco, presidente della Commissione attività produttive – è quelle di promuovere l’offerta turistica e valorizzare il lungomare, trasformandolo in una sorta di “strada vetrina” del litorale romano a completa disposizione di cittadini e turisti. E’ chiaro che non tutto funziona a dovere, che il piano parcheggi dovrà essere completato, ma siamo qui per lavorare e tentare di far qualcosa di nuovo. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti per riuscire, i risultati, alla fine arriveranno anche per quanti contestano questa iniziativa”. Per il X Municipio la battaglia sulla pedonalizzazione ha una valenza doppia, gli obiettivi di rilancio fanno parte, infatti, di un progetto più ampio che punta su una nuova idea di città, più a misura d’uomo e soprattutto, con meno auto e gas di scarico. “Per adesso, però, intorno all’area pedonale il traffico è impazzito e lo smog aumentato considerevolmente. –afferma il presidente dell’Ascom Luca Capobianco – I consumi non sono aumentati ed i ristoranti sono vuoti”. Intanto il Municipio avrebbe chiesto la possibilità di trasformare in area sosta il deposito sulla via Ostiense, attualmente in disuso. L’area si trova all’ingresso di Ostia e consentirebbe di ospitare almeno duemila autovetture andando a risolvere, in parte, la questione della sosta nei pressi dell’area pedonalizzata. Per il Comitato civico 2013, però, l’ordinanza di chiusura al traffico non risulterebbe regolare, tanto che è stato presentato un dettagliato esposto alla Segreteria del sindaco Marino “E’ partita la “finta” pedonalizzazione del lungomare di Ostia tra ritardi, rivolta della polizia municipale, caos del traffico e carenza di idee. – scrive in una nota il Comitato civico – In realtà si tratta della chiusura domenicale di un tratto di strada. I romani, al mare di Ostia, in primavera, ci vengono lo stesso, con o senza la “pedonalizzazione” che invece di arricchire l’offerta turistica e di intrattenimento sta generando solo confusione. Anche a livello amministrativo permangono forti dubbi sulla regolarità delle autorizzazioni. Abbiamo presentato un esposto e se non arriveranno in tempo le risposte dovute, ricorreremo alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti”. In particolare, si sostiene nell’esposto il funzionario che ha firmato il provvedimento non sarebbe stato competente, per cui l’atto sarebbe nullo. Inoltre ci sarebbero danni erariali per il mancato pagamento degli oneri previsti per l’occupazione di suolo pubblico. En.Bia.

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