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Anche S.Lorenzo insorge, basta alcol e risse tutta la notte

San Lorenzo ostaggio della movida. Alcol a fiumi, decibel alle stelle e schiamazzi notturni. I residenti dello storico quartiere romano, alle prese tutte le notti con episodi di violenza, sono esasperati e chiedono al Comune di intervenire per limitare la vendita di alcolici che, denunciano, provoca risse e disturbi alla quiete pubblica fino a notte fonda. Nonostante una maggiore presenza delle forze dell’ordine, con provvedimenti di chiusure di alcuni locali, la situazione non sembra migliorare. Ancora ieri notte, in via degli Ausoni, i residenti hanno dovuto fare i conti con il caos creato dallo ‘sballò etilico che ormai invade diversi quartieri di Roma, da Trastevere a Campo dei fiori. «C’è un problema di sicurezza – dicono all’Adnkronos dal comitato ‘Ausoni dice bastà – In via degli Ausoni scoppiano risse e la situazione è diventata insopportabile per gli abitanti della zona: ieri sera un residente ha trovato nell’androne del suo palazzo 8 ragazzi che fumavano e bevevano, e quando ha chiesto loro di andarsene è stato insultato. Fortunatamente non ci sono state conseguenze più gravi ma c’è un evidente rischio di sicurezza, anche legato allo spaccio. Gli abitanti sono esasperati, non ne possono più di sopportare gli schiamazzi e chi si attacca ai citofoni fino alle tre di notte». Sul banco degli ‘imputatì l’alcol che scorre a fiumi anche grazie a una politica di prezzi imbattibili. «Birre e superalcolici, spesso di scarsa qualità, vengono venduti a prezzi stracciatissimi, anche per attirare gli studenti che notoriamente frequentano il quartiere – proseguono dal comitato – Aperitivi a tre euro, shot a un euro e minimarket aperti tutta la notte favoriscono questa situazione di degrado». Nonostante i recenti provvedimenti di prefettura e questura che hanno portato alla chiusura di alcuni locali e minimarket che infrangevano la legge vendendo alcolici oltre l’orario consentito, la situazione resta critica: i residenti di via degli Ausoni chiedono al Campidoglio di intervenire rapidamente e con ulteriori provvedimenti. «Speriamo che il sindaco Marino ripristini al più presto l’ordinanza che vieti il consumo di alcol in strada – proseguono dal comitato – Tamponerebbe l’emergenza, ma non basta. Servirebbero infatti altri provvedimenti: che venissero al più presto riconsiderate e aggiornate le delibere che regolano il commercio e in particolare per i minimarket e i laboratori artigianali che si trasformano in rivendite di alcol a prezzi stracciati; che si intervenisse per rafforzare gli strumenti di intervento e di sanzione delle forze dell’ordine; e che il consumo di alcol in strada venisse vietato dalle 21.30-22 in poi». Una cosa è certa. «Non vogliamo che San Lorenzo diventi morto – sottolineano dal comitato – Il quartiere deve restare vivace ma nel rispetto di tutti». Intanto i residenti si stanno organizzando tra di loro, anche con un coordinamento tra le associazioni degli altri quartieri interessati dalla movida, e non escludono il ricorso alle vie legali. «L’idea – spiegano – è quella di portare all’attenzione delle istituzioni i problemi comuni dei cittadini romani. Speriamo che questa azione di sensibilizzazione porti i suoi frutti, altrimenti saremo costretti a procedere per vie legali: limitare i diritti delle persone può avere conseguenze legali, come tra l’altro anche il livello sonoro legato agli schiamazzi che supera le norme di legge». «Abbiamo fatto rilevamenti fonometrici nelle case e abbiamo riscontrato 80 decibel di rumore all’una di notte. Le istituzioni lo sanno, anche perchè sono stati fatti rilevamenti analoghi a Trastevere e a Testaccio». Proprio su questo tema i residenti hanno anche pubblicato sulla pagina Facebook del comitato viedeo che testimoniano quanto accade in via degli Ausoni dopo la mezzanotte.

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