| categoria: editoriale

Ancora con i fuori-onda, i colpi bassi della vecchia politica

Ancora con i fuori-onda. E qualcuno ci casca. Senza rendersi conto che ilpiù delle volte si tratta di sceneggiate studiate a tavolino, concordate. In ogni caso usate e strumentalizzate. Gelmini e Toti non hanno detto granchè, per quanto si voglia sopravvalutare il loro ruolo non sembrano personaggi giganteschi tali da spostare con il loro sentire equilibri politici e voti. Ma al di là di questo, al di là della considerazione dello spessore dei protagonisti del caso c’è da chiedersi chi si stia muovendo e perché dietro le quinte. Berlusconi è alla ricerca di un pretesto, quale che sia. Il Pd ha già i suoi problemi con la gestione dei Renzi-boys e non riesce a trovare pace. Ma la galassia politica del centro destra è in movimento. Tutti contro tutti, tutti con tutti, a caccia di alleanze, di apparentamenti. L’obiettivo è quello di sopravvivere politicamente, la boa-Berlusconi è un rifugio sufficientemente sicuro, ma è anche una zavorra da gettare a fondo. Movimenti schizoidi da parte di leaderini e aspiranti tali. Nella capitale e nella periferia dell’impero, le incognite sono troppe e nessuno sa a quale salvagente aggrapparsi. La data del 10 aprile si avvicina inevitabilmente, il futuro del Cavaliere (anzi dell’ex cavaliere determinerà la sorte di molti, forse segnerà la sorte delle prossime europee. L’incertezza regna sovrana e alla fine non giova neppure al giovane Renzi

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